<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860</id><updated>2011-11-28T01:10:28.915+01:00</updated><category term='Energia Evenia'/><category term='Fotovoltaico funzionamento'/><category term='Napoli'/><category term='Riciclo'/><category term='Silicio'/><category term='Dati del fotovoltaico nel 2007'/><category term='Esempi Impianti Evenia'/><category term='Energia nel Mondo'/><category term='Chi siamo Evenia'/><category term='Energia Italia'/><category term='News'/><category term='Biomasse'/><title type='text'>Evenia : Fotovoltaico e Servizi Energetici</title><subtitle type='html'>Fotovoltaico e Servizi Energetici

Evenia lo specialista nell'integrazione fotovoltaica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-2643399355499745097</id><published>2011-11-02T23:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T23:19:41.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>ANTER: gli impianti pv di piccola taglia segnano il successo del comparto</title><content type='html'>FONTE:http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/anter-gli-impianti-pv-di-piccola-taglia-segnano-il-successo-del-comparto3022/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTER: gli impianti pv di piccola taglia segnano il successo del comparto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 90% degli impianti fotovoltaici del Bel Paese è di piccola taglia. Un successo confermato dai numeri del GSE da attribuire principalmente a PMI e famiglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Rinnovabili.it) – Continua a crescere il fotovoltaico italiano. I dati del Gestore dei Servizi energetici segnalano infatti che al momento sono attivi 291.523 impianti per un totale di 11,2 GW di potenza istallata. Il successo della tecnologia, rivela l’ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili) è da attribuire a famiglie e Pmi, che hanno saputo e potuto sfruttare i benefici del Conto Energia. I dati dell’Atlasole GSE rivelano inoltre che la grande maggioranza degli impianti, ovvero il 90%, sono impianti di piccola taglia (fino a 20 kW).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se le stime del GSE sulla crescita del fotovoltaico nel 2011 saranno confermate – ha dichiarato Antonio Rainone, presidente di ANTER, – a fine anno l’Italia potrebbe avere circa 350mila impianti installati. […] Con il IV Conto Energia  il Governo italiano è andato incontro alle esigenze dei privati cittadini e delle PMI ed infatti è cresciuta in modo sostanziale la domanda del comparto domestico e industriale. Auspichiamo quindi che gli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici possano essere rafforzati sia per le famiglie che per le Pmi. Queste ultime rappresentano l’ossatura del tessuto socio-economico del nostro Paese e grazie anche a questi incentivi possono aumentare la competitività nei mercati in cui operano e garantire lo sviluppo del Sistema Paese.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati, conferma l’Associazione, saranno anche commentati durante l’evento che l’ANTER ha organizzato per il prossimo 5 novembre al Palalottomatica di Roma. “L’Energia dell’Italia” sarà quindi l’occasione di confronto che molti esperti di settore aspettano per avre un chiaro quadro e completo dell’andamento del comparto energetico italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE:http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/anter-gli-impianti-pv-di-piccola-taglia-segnano-il-successo-del-comparto3022/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-2643399355499745097?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/anter-gli-impianti-pv-di-piccola-taglia-segnano-il-successo-del-comparto3022/' title='ANTER: gli impianti pv di piccola taglia segnano il successo del comparto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/2643399355499745097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=2643399355499745097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2643399355499745097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2643399355499745097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/11/anter-gli-impianti-pv-di-piccola-taglia.html' title='ANTER: gli impianti pv di piccola taglia segnano il successo del comparto'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-5869860121460629305</id><published>2011-11-02T23:17:00.002+01:00</published><updated>2011-11-02T23:17:58.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Fotovoltaico, perequazione degli incentivi: Saglia smentisce</title><content type='html'>FONTE:http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=108944&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già accaduto per il paventato condono degli impianti irregolari, il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha escluso la possibilità di una diversificazione delle tariffe incentivanti in base alle condizioni climatiche. Saglia promette invece alle associazioni una maggiore stabilità del quadro normativo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;mercoledì 02 novembre 2011 13:28&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai, è lui l'uomo designato per le “smentite”. Come già avvenuto per le voci di condono per le rinnovabili abusive, è stato ancora una volta il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia ad escludere che il Governo voglia ricorrere a una perequazione su base geografica degli incentivi per il fotovoltaico. La smentita è arrivata a seguito delle forti proteste da parte delle associazioni e degli operatori del settore. «Non c'è nulla di vero», ha dichiarato Saglia all'agenzia Agi, precisando che «La perequazione è una norma che non ci piace perché non ha senso incentivare gli impianti che producono di meno». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottosegretario, inoltre, ha promesso alle associazioni di categoria la tanto agognata stabilità normativa in materia di incentivi per le fonti rinnovabili. «Sono d'accordo e condivido la posizione delle associazioni - spiega il sottosegretario - Con il IV Conto energia abbiamo cercato di introdurre una certezza normativa che può assicurare una certezza degli investimenti. Non sarebbe opportuno fare ulteriori modifiche né tantomeno introdurre meccanismi illogici come la la perequazione». Le associazioni, dunque, possono tirare anche in questo caso un sospiro di sollievo. Almeno fino alle prossime voci di tagli e rimodulazioni degli incentivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; FONTE:http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=108944&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-5869860121460629305?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=108944' title='Fotovoltaico, perequazione degli incentivi: Saglia smentisce'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/5869860121460629305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=5869860121460629305&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5869860121460629305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5869860121460629305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/11/fotovoltaico-perequazione-degli.html' title='Fotovoltaico, perequazione degli incentivi: Saglia smentisce'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-7709030976066178227</id><published>2011-10-14T11:32:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T11:32:45.566+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esempi Impianti Evenia'/><title type='text'>Ristoranti ad Energia Verde-------&gt;Fotovoltaico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/SB8YYrYk--I/AAAAAAAAABs/9LBd2SoD1bA/s1600-h/colombaia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196899307250580450" src="http://4.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/SB8YYrYk--I/AAAAAAAAABs/9LBd2SoD1bA/s320/colombaia.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Next Sample :&lt;br /&gt;Ristorante "La Colombaia"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Via Nazionale 12 - &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;RuvianoTel. 0823 615009&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Di nuovissima costruzione, il Ristorante "La Colombaia" sorge su di una antica masseria, in zona collinare, con saloni per cerimonie e per colazioni di lavoro. Le specialità sono quelle della cucina mediterranea e regionale campana e, come nella migliore tradizione regionale, la preparazione di portate con prodotti ittici provenienti dalla costa Flegrea e del basso Lazio completano il ricco e variegato menu. Il Ristorante "La Colombaia", che resta sempre aperto durante l'anno, dispone di un ampio parcheggio e di uno spazio esterno, ideale per buffet e relax. Il personale di cucina e di sala proviene dalla scuola alberghiera con ottima formazione e alta professionalità. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #33cc00;"&gt;Note energetiche:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Ristorante &lt;span style="color: red;"&gt;" La Colombaia"&lt;/span&gt; ha fatto una scelta energetica verde. Impianto fotovoltaico by Evenia S.p.a. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prossimamente foto su questo impianto fotovoltaico&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-7709030976066178227?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/7709030976066178227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=7709030976066178227&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7709030976066178227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7709030976066178227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/10/ristoranti-ad-energia-verde.html' title='Ristoranti ad Energia Verde-------&gt;Fotovoltaico'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/SB8YYrYk--I/AAAAAAAAABs/9LBd2SoD1bA/s72-c/colombaia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-8087909262354606520</id><published>2011-10-14T11:31:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T11:31:26.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esempi Impianti Evenia'/><title type='text'>Slide Show</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="visibility: 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type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/10/slide-show.html' title='Slide Show'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-7476755254525179791</id><published>2011-10-13T20:08:00.000+02:00</published><updated>2011-10-13T20:08:00.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riciclo'/><title type='text'>Dispositivi elettronici di interesse</title><content type='html'>Dispositivi elettronici di interesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Materiali di interesse:&lt;br /&gt;• Grandi elettrodomestici&lt;br /&gt;• Piccoli elettrodomestici&lt;br /&gt;• Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni&lt;br /&gt;• Apparecchiature di consumo&lt;br /&gt;• Apparecchiature di illuminazione&lt;br /&gt;• Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali di grandi dimensioni)&lt;br /&gt;• Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero&lt;br /&gt;• Dispositivi medicali (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)&lt;br /&gt;• Strumenti di monitoraggio e controllo&lt;br /&gt;• Distributori automatici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Materiale&lt;br /&gt;Quantità&lt;br /&gt;(in % sul peso)&lt;br /&gt;Efficienza di riciclaggio&lt;br /&gt;Materie plastiche&lt;br /&gt;22,9907&lt;br /&gt;20&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Piombo&lt;br /&gt;6,2988&lt;br /&gt;5&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Alluminio&lt;br /&gt;14,1723&lt;br /&gt;80&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Germanio&lt;br /&gt;0,0016&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Gallio&lt;br /&gt;0,0013&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Ferro&lt;br /&gt;20,4712&lt;br /&gt;80&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Stagno&lt;br /&gt;1,0078&lt;br /&gt;70&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Rame&lt;br /&gt;6,9287&lt;br /&gt;90&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Bario&lt;br /&gt;0,0315&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Nichel&lt;br /&gt;0,8503&lt;br /&gt;80&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Zinco&lt;br /&gt;2,2046&lt;br /&gt;60&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Tantalio&lt;br /&gt;0,0157&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Indio&lt;br /&gt;0,0016&lt;br /&gt;60&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Vanadio&lt;br /&gt;0,0002&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Berilio&lt;br /&gt;0,0157&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Oro&lt;br /&gt;0,0016&lt;br /&gt;99&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Europio&lt;br /&gt;0,0002&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Titanio&lt;br /&gt;0,0157&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Rutenio&lt;br /&gt;0,0016&lt;br /&gt;80&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Cobalto&lt;br /&gt;0,0157&lt;br /&gt;85&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Palladio&lt;br /&gt;0,0003&lt;br /&gt;95&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Manganese&lt;br /&gt;0,0315&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Argento&lt;br /&gt;0,0189&lt;br /&gt;98&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Antimonio&lt;br /&gt;0,0094&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Cromo&lt;br /&gt;0,0063&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Cadmio&lt;br /&gt;0,0094&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Selenio&lt;br /&gt;0,0016&lt;br /&gt;70&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Radio&lt;br /&gt;0,001&lt;br /&gt;50&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Platino&lt;br /&gt;0,0001&lt;br /&gt;95&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Mercurio&lt;br /&gt;0,0022&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;Silicio&lt;br /&gt;24,8803&lt;br /&gt;0&lt;br /&gt;%&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-7476755254525179791?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/7476755254525179791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-706647256505317436</id><published>2011-10-12T16:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T16:22:21.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico funzionamento'/><title type='text'>Modulo fotovoltaico</title><content type='html'>Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico ed è impiegato come generatore di corrente in un impianto fotovoltaico. Può essere meccanicamente preassemblato a formare un pannello fotovoltaico, pratica caduta in disuso con il progressivo aumento delle dimensioni dei moduli, che ne hanno quindi incorporato le finalità. Può essere esteticamente simile al pannello solare termico, ma ha scopo e funzionamento molto differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali tappe della tecnologia fotovoltaica:[1]&lt;br /&gt;1839 Il francese Alexandre Edmond Bécquerel nota che "della corrente elettrica è generata durante alcune reazioni chimiche indotte dalla luce". Scopre così l'effetto fotogalvanico negli elettroliti liquidi.&lt;br /&gt;1883 L'inventore statunitense Charles Fritz produce una cella solare di circa 30 centimetri quadrati a base di selenio con un'efficienza di conversione dell'1-2 per cento.&lt;br /&gt;1905 Albert Einstein pubblica la sua teoria sull'effetto fotoelettrico che gli porterà il premio Nobel&lt;br /&gt;1963 La giapponese Sharp produce i primi moduli fotovoltaici commerciali.&lt;br /&gt;Tecnologie realizzative a confronto [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di molti materiali impiegabili per la costruzione dei moduli fotovoltaici, il silicio è in assoluto il più utilizzato. Il silicio viene ottenuto in wafer che vengono in seguito uniti tra loro a formare un modulo fotovoltaico. Le tipologie costruttive di celle fotovoltaiche più comuni sono:&lt;br /&gt;Silicio monocristallino: presentano efficienza dell'ordine del 16-17%. Sono tendenzialmente costosi e, dato che vengono tagliati da lingotti cilindrici, è difficile ricoprire con essi superfici estese senza sprecare materiale o spazio.&lt;br /&gt;Silicio policristallino: celle più economiche, ma meno efficienti (15-16%), il cui vantaggio risiede nella facilità con cui è possibile tagliarle in forme adatte ad essere unite in moduli.&lt;br /&gt;Silicio "ribbon": preparate da silicio fuso colato in strati piani. Queste celle sono ancora meno efficienti (13,5-15%), ma hanno l'ulteriore vantaggio di ridurre al minimo lo spreco di materiali, non necessitando di alcun taglio. Un approccio alternativo procede con la ricopertura dell'intero modulo con il materiale desiderato e il successivo disegno delle celle da parte di un laser.&lt;br /&gt;Silicio amorfo depositato da fase vapore: hanno un'efficienza bassa (8%), ma sono molto più economiche da produrre. Il silicio amorfo (Si-a) possiede un bandgap maggiore del silicio cristallino (Si-c) (1.7 eV contro 1.1 eV): ciò significa che è più efficiente nell'assorbire la parte visibile dello spettro della luce solare, ma fallisce nel raccoglierne la parte infrarossa. Dato che il silicio nanocristallino (con domini cristallini dell'ordine del nanometro) ha circa lo stesso bandgap del Si-c, i due materiali possono essere combinati creando una cella a strati, in cui lo strato superiore di Si-a assorbe la luce visibile e lascia la parte infrarossa dello spettro alla cella inferiore di silicio nano cristallino.&lt;br /&gt;CIS: basate su strati di calcogenuri (ad es. Cu(InxGa1-x)(SexS1-x)2). Hanno un'efficienza fino all'11%, ma il loro costo è ancora troppo elevato.&lt;br /&gt;Celle fotoelettrochimiche: queste celle, realizzate per la prima volta nel 1991, furono inizialmente concepite per imitare il processo di fotosintesi. Questo tipo di cella permette un uso più flessibile dei materiali e la tecnologia di produzione sembra essere molto conveniente. Tuttavia, i coloranti usati in queste celle soffrono problemi di degrado se esposti al calore o alla luce ultravioletta. Nonostante questo problema, questa è una tecnologia emergente con un impatto commerciale previsto entro una decina di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moduli cristallini &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silicio monocristallino, in cui ogni cella è realizzata a partire da un wafer la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo), opportunamente drogato in modo da realizzare una giunzione p-n;&lt;br /&gt;Silicio policristallino, in cui il wafer di cui sopra non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moduli a film sottile &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silicio microsferico montato su modulo flessibile&lt;br /&gt;Silicio amorfo, in cui gli atomi di silicio vengono deposti chimicamente in forma amorfa, ovvero strutturalmente disorganizzata, sulla superficie di sostegno. Questa tecnologia impiega quantità molto esigue di silicio (spessori dell'ordine del micron). I moduli in silicio amorfo mostrano in genere una efficienza meno costante delle altre tecnologie rispetto ai valori nominali, pur avendo garanzie in linea con il mercato. Il dato più interessante riguarda l'EROEI, che fornisce valori molto alti (in alcuni casi arrivano anche a 9), il che attesta l'economicità di questa tecnologia.&lt;br /&gt;Tellururo di cadmio (CdTe): sono i pannelli a film sottile più economici e col più basso rendimento termodinamico. A Maggio 2011, il Consiglio d'Europa ha confermato che non esiste alcun divieto di produzione o installazione di questi pannelli, allo scopo di rispettare gli obiettivi prefisstati in termini di energie rinnovabili ed efficienza energetica; contestualmente, data la sua documentata tossicità, ha inserito il cadmio nella lista dei materiali vietati nelle produzioni elettriche o elettroniche.&lt;br /&gt;Solfuro di cadmio (CdS) microcristallino, che presenta costi di produzione molto bassi in quanto la tecnologia impiegata per la sua produzione non richiede il raggiungimento delle temperature elevatissime necessarie invece alla fusione e purificazione del silicio. Esso viene applicato ad un supporto metallico per spray-coating, cioè viene letteralmente spruzzato come una vernice. Tra gli svantaggi legati alla produzione di questo genere di celle fotovoltaiche vi è la tossicità del cadmio ed il basso rendimento del dispositivo.&lt;br /&gt;Arseniuro di gallio (GaAs), una lega binaria con proprietà semiconduttive, in grado di assicurare rendimenti elevatissimi, dovuti alla proprietà di avere un gap diretto (a differenza del silicio). Viene impiegata soprattutto per applicazioni militari o scientifiche avanzate (come missioni automatizzate di esplorazione planetaria o fotorivelatori particolarmente sensibili). Tuttavia il costo proibitivo del materiale monocristallino a partire dal quale sono realizzate le celle, lo ha destinato ad un impiego di nicchia.&lt;br /&gt;Diseleniuro di indio rame (CIS), con opacità variabile dal 100% al 70% ottenuta mediante fori ricavati direttamente nel film.&lt;br /&gt;Diseleniuro di indio rame gallio (CIGS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varianti proprietarie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eterogiunzione, letteralmente giunzione tra sostanze diverse, in cui viene impiegato uno strato di silicio cristallino come superficie di sostegno di uno o più strati amorfi o cristallini, ognuno dei quali ottimizzato per una specifica sotto-banda di radiazioni;&lt;br /&gt;Silicio microsferico, in cui si impiega silicio policristallino ridotto in sfere del diametro di circa 0,75 mm ingabbiate in un substrato di alluminio;&lt;br /&gt;Delle tecnologie citate, soltanto l'amorfo e il microsferico permettono la flessione del modulo: nel caso dell'amorfo non vi è la struttura cristallina del materiale ad impedirne la flessione, nel caso del microsferico non è la cella (sfera) a flettersi, ma la griglia a nido d'ape su cui è disposta.&lt;br /&gt;Composizione [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I moduli in silicio mono o policristallini rappresentano la maggior parte del mercato. Sono tecnologie costruttivamente simili, e prevedono che ogni cella fotovoltaica sia cablata in superficie con una griglia di materiale conduttore che ne canalizzi gli elettroni. Ogni singola cella viene connessa alle altre mediante nastrini metallici, in modo da formare opportune serie e paralleli elettrici. La necessità di silicio molto puro attraverso procedure di purificazione dell'ossido di silicio (SiO2, silice) presente in natura eleva il costo della cella fotovoltaica.&lt;br /&gt;Sopra una superficie posteriore di supporto, in genere realizzata in un materiale isolante con scarsa dilatazione termica, come il vetro temperato o un polimero come il tedlar, vengono appoggiati un sottile strato di acetato di vinile (spesso indicato con la sigla EVA), la matrice di moduli preconnessi mediante i già citati nastrini, un secondo strato di acetato e un materiale trasparente che funge da protezione meccanica anteriore per le celle fotovoltaiche, in genere vetro temperato. Dopo il procedimento di pressofusione, che trasforma l'EVA in mero collante inerte, le terminazioni elettriche dei nastrini vengono chiuse in una morsettiera stagna generalmente fissata alla superficie di sostegno posteriore, e il "sandwich" ottenuto viene fissato ad una cornice in alluminio, che sarà utile al fissaggio del pannello alle strutture di sostegno atte a sostenerlo e orientarlo opportunamente verso il sole.&lt;br /&gt;Cella fotovoltaica [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cella fotovoltaica in silicio policristallino&lt;br /&gt;La cella fotovoltaica o cella solare è l'elemento base nella costruzione di un modulo fotovoltaico. La versione più diffusa di cella fotovoltaica, quella in materiale cristallino, è costituita da una lamina di materiale semiconduttore, il più diffuso dei quali è il silicio, e si presenta in genere di colore nero o blu e con dimensioni variabili dai 4 ai 6 pollici. Piccoli esemplari di celle fotovoltaiche in materiale amorfo sono in grado di alimentare autonomamente dispositivi elettronici di consumo, quali calcolatrici, orologi e simili. Analogamente al modulo, il rendimento della cella fotovoltaica si ottiene valutando il rapporto tra l'energia prodotta dalla cella e l'energia luminosa che investe l'intera sua superficie. Valori tipici per gli esemplari in silicio multicristallino comunemente disponibili sul mercato si attestano attorno al 18%. L'efficienza del modulo è sempre minore, come discusso di seguito.&lt;br /&gt;Costruzione del modulo Fotovoltaico in silicio [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modulo fotovoltaico in silicio è costituito da un sandwich di materie prime detto laminato e dai materiali acessori atti a rendere usabile il laminato.&lt;br /&gt;Sandwich o Laminato [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stratificazione del laminato&lt;br /&gt;Il laminato viene preparato con i seguenti materiali:&lt;br /&gt;Vetro (i moduli costruiti in Italia abitualmente usano vetro da 4mm di spessore)&lt;br /&gt;Etilene vinil acetato - EVA&lt;br /&gt;Celle mono o poli cristalline&lt;br /&gt;Backsheet&lt;br /&gt;Il vetro viene usato come base su cui viene steso un foglio di Eva. Sopra all'Eva vengono posizionate le celle rivolte con il lato fotosensibile verso il basso, viene steso un altro foglio di eva e quindi viene steso un foglio di materiale isolante plastico (PET o similare) oppure un'altra lastra di vetro. Il vetro è a basso contenuto di ferro per garantire una maggiore trasparenza ai raggi solari ed è temprato. Abitualmente il vetro lascia passare circa il 91,5% dell'insolazione ricevuta. Il sandwich così realizzato viene inviato al laminatore. Il laminatore o forno è una macchina nel quale il sandwich entra e si abbassa il coperchio del laminatore. Viene creato il vuoto per circa 5 minuti quindi a queste condizioni la piastra del laminatore si riscalda fino a 145°C circa per 10 minuti in modo da favorire la polimerizzazione dell'eva. Trascorso questo tempo il coperchio si apre e il laminato ora è pronto per le lavorazioni successive. Dopo la laminazione il laminato ha raggiunto le caratteristiche richieste per essere installato in quanto se la laminazione è stata fatta correttamente anche senza aggiungere altro il laminato potrebbe resistere alle intemperie per almeno 25/30 anni. Tutte le lavorazioni che vengono fatte successivamente hanno lo scopo di rendere più comodo e pratico l'utilizzo del laminato, ma aggiungono poco per quanto riguarda la sua durata nel tempo.&lt;br /&gt;Prestazioni e rendimenti [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cella solare di silicio monocristallino&lt;br /&gt;Le prestazioni dei moduli fotovoltaici sono suscettibili di variazioni anche sostanziose in base:&lt;br /&gt;al rendimento dei materiali;&lt;br /&gt;alla tolleranza di fabbricazione percentuale rispetto ai valori di targa;&lt;br /&gt;all'irraggiamento a cui le sue celle sono esposte;&lt;br /&gt;all'angolazione con cui questa giunge rispetto alla sua superficie;&lt;br /&gt;alla temperatura di esercizio dei materiali, che tendono ad "affaticarsi" in ambienti caldi;&lt;br /&gt;alla composizione dello spettro di luce.&lt;br /&gt;banda spettrale di radiazione solare assorbita.&lt;br /&gt;Si definisce rendimento o efficienza di un modulo fotovoltaico il rapporto espresso in percentuale tra energia captata e trasformata rispetto a quella totale incidente sulla superficie del modulo; esso è quindi proporzionale al rapporto tra watt erogati e superficie occupata, a parità di altre condizioni. L'efficienza ha ovviamente effetti sulle dimensioni fisiche dell'impianto fotovoltaico: tanto maggiore è l'efficienza tanto minore è la superficie necessaria di pannello fotovoltaico per raggiungere un determinato livello di potenza elettrica. Per motivi costruttivi, il rendimento dei moduli fotovoltaici è in genere inferiore o uguale al rendimento della loro peggior cella.&lt;br /&gt;In particolare il miglioramento nell'efficienza di un modulo fotovoltaico (rapporto tra energia elettrica prodotta e energia solare incidente) si può ottenere attraverso un processo sempre più spinto di purificazione del materiale semiconduttore utilizzato (tanto più è puro tanto maggiore è la radiazione solare captata e convertita) oppure attraverso l'uso combinato di più materiali semiconduttori che coprano in assorbimento la maggior parte possibile di spettro della radiazione solare incidente.&lt;br /&gt;Alcuni pannelli a concentrazione per uso terrestre, derivati dal settore aerospaziale (Boeing - Spectrolab), sfruttano caratteristiche di questo tipo ed hanno rendimenti nominali che superano anche il 40%[2]; valori tipici riscontrabili invece nei comuni prodotti commerciali a base silicea si attestano intorno al:&lt;br /&gt;15% nei moduli in silicio monocristallino;&lt;br /&gt;13% nei moduli in silicio policristallino;&lt;br /&gt;6% nei moduli in silicio amorfo.&lt;br /&gt;Ne consegue che ad esempio a parità di produzione elettrica richiesta, la superficie occupata da un campo fotovoltaico amorfo sarà più che doppia rispetto ad un equivalente campo fotovoltaico cristallino. A causa del naturale affaticamento dei materiali, le prestazioni di un pannello fotovoltaico comune diminuiscono di circa un punto percentuale su base annua. Per garantire la qualità dei materiali impiegati, la normativa obbliga una garanzia di minimo due anni sui difetti di fabbricazione anche sul calo di rendimento del silicio nel tempo, questa arriva minimo 20 anni. La garanzia oggi nei moduli di buona qualità è del 90% sul nominale per 10 anni e dell'80% sul nominale per 25 anni.&lt;br /&gt;I moduli fotovoltaici odierni hanno un tempo di vita (lifetime) stimato di 80 anni circa, anche se è plausibile ipotizzare che vengano dismessi dopo un ciclo di vita di 35-40 anni, a causa della perdita di potenza dei moduli e del miglioramento tecnologico dei nuovi prodotti ovvero per obsolescenza dei precedenti.&lt;br /&gt;Dati tecnici dichiarati [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolleranza [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simulazione con tolleranza ±3%. Non sono presenti aree di sovrapposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simulazione con tolleranza ±5%. Sono presenti evidenti aree di sovrapposizione tra moduli diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simulazione con tolleranza ±10%. Sovrapposizione quasi totale delle aree di tolleranza, probabile indice di scarsa qualità.&lt;br /&gt;La tolleranza di fabbricazione è un dato percentuale (generalmente variabile dal ±3% al ±10%) che ogni produttore dichiara in relazione ai propri standard qualitativi di produzione. Tanto minore è la tolleranza dichiarata, tanto più stabili e predicibili saranno le prestazioni elettriche del modulo, a pari condizioni di utilizzo.&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei casi, i produttori realizzano più versioni dello stesso modulo, distinte in base alla potenza nominale, pur realizzandoli con le medesime celle, che vengono preventivamente raggruppate in famiglie prestazionalmente simili. L'obiettivo dell'operazione è gestire in modo più accorto possibile le celle elettricamente peggiori, che potrebbero inficiare le prestazioni dell'intero modulo.&lt;br /&gt;In quest'ottica quindi, tanto più numerose sono le famiglie di celle uniformi, tanto minore potrebbe essere la tolleranza di fabbricazione garantita. Nella realtà di mercato, tuttavia, data la curva di Gauss che descrive la distribuzione statistica della qualità di tutte le celle fotovoltaiche di una data partita produttiva, le linee di separazione tra gruppi di moduli simili si ampliano a volte fino a costituire fasce piuttosto ampie.&lt;br /&gt;Il produttore può così gestire la parte di produzione all'interno di queste fasce:&lt;br /&gt;declassando il prodotto in questione, per considerarlo entro la tolleranza positiva del modulo inferiore, con il risultato di perdere profitto;&lt;br /&gt;innalzando il prodotto, per considerarlo entro la tolleranza negativa del modulo superiore, con il risultato di marginalizzare di più a discapito della qualità effettiva del prodotto.&lt;br /&gt;Dal punto di vista commerciale, il produttore si garantisce la liceità dell'operazione dichiarando una tolleranza di fabbricazione più ampia del necessario rispetto alle potenze nominali dei vari moduli realizzati. L'immediato effetto che questa pratica comporta è la ricaduta di cospicue quantità di moduli all'interno delle citate fasce a cavallo di due o più tolleranze di fabbricazione.&lt;br /&gt;Alla luce di ciò, i moduli fotovoltaici qualitativamente migliori sono da ricercarsi tra quelli che combinano:&lt;br /&gt;una tolleranza negativa stretta (quella positiva può considerarsi trascurabile);&lt;br /&gt;una nulla o limitata area di sovrapposizione tra le fasce di tolleranza delle varie potenze dello stesso modulo.&lt;br /&gt;L'artificio della tolleranza più ampia del necessario è una tecnica impiegata solo da produttori minori, a causa della sua facile individuazione (basta una brochure con la lista dei prodotti trattati e una calcolatrice) e del sospetto che inevitabilmente farebbe sorgere nei confronti del produttore.&lt;br /&gt;Tensione e corrente [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il circuito equivalente di una cella fotovoltaica&lt;br /&gt;Un buon modello matematico per l'analisi del funzionamento di una cella solare è l'equazione del diodo ideale di Shockley. Partendo dal circuito equivalente mostrato di fianco si ha che la corrente che scorre sul carico vale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove:&lt;br /&gt;I è l'intensità di corrente che scorre sul carico;&lt;br /&gt;V è la differenza di potenziale tra i due terminali del diodo;&lt;br /&gt;Is è l'intensità di corrente prodotta dal generatore, ed è proporzionale all'intensità della radiazione incidente sulla cella;&lt;br /&gt;I0 è la intensità di corrente di saturazione, un fattore direttamente proporzionale alla superficie della giunzione p-n;&lt;br /&gt;q è la carica elementare dell'elettrone;&lt;br /&gt;k è la costante di Boltzmann;&lt;br /&gt;T è la temperatura assoluta sulla superficie di giunzione tra la zone p ed n;&lt;br /&gt;η è il coefficiente di emissione, anch'esso dipendente dal processo di fabbricazione ed è compreso generalmente tra 1 e 2(fattore di idealità del diodo);&lt;br /&gt;Rp è la resistenza parallelo del modello&lt;br /&gt;La pratica comune di classificare i prodotti in commercio in 12, 18 o 24 V non deriva dalla tensione al suo punto di massima efficienza, ma dalla possibilità di collegarvi una batteria ricaricabile con analoga tensione nominale.&lt;br /&gt;Se le celle del pannello sono collegate in serie, come si fa normalmente per ottenere una tensione in uscita più alta, non si ha il controllo delle singole celle, perché la corrente è uguale per tutte. La cella in ombra viene quindi attraversata da una corrente più forte di quella che genererebbe da sola, e fa da strozzatura per l'intero sistema scaldandosi e potenzialmente danneggiandosi, oltre a disperdere energia.&lt;br /&gt;Ne deriva l'importanza che l'intero pannello sia illuminato senza celle in zone d'ombra, ovvero che le celle abbiano un'esposizione solare simile.&lt;br /&gt;Più è grande il pannello, più è probabile e ampia la differenza di esposizione e di corrente che la singola cella è in grado di produrre.&lt;br /&gt;Certificazioni [modifica]&lt;br /&gt;I moduli fotovoltaici, se impiegati in un impianto fotovoltaico connesso alla rete all'interno dell'Unione Europea, devono obbligatoriamente essere certificati in base alla normativa IEC 61215, che ne determina le caratteristiche sia elettriche che meccaniche. Tra i test più importanti si cita quello per determinarne la potenza in condizioni di insolazione standard, espressa in watt picco (Wp).&lt;br /&gt;Costi [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ai problemi di efficienza un discorso a parte meritano i costi di realizzazione delle celle fotovoltaiche, dei relativi moduli e impianti. Per quanto riguarda le celle fotovoltaiche i costi sono gravati fino a circa il 33% dal materiale (ad es. silicio) comprendendo gli scarti di lavorazione e il costoso processo di purificazione. Vanno aggiunti poi i restanti costi per i processi di realizzazione della cella fotovoltaica. Ragionando in termini di moduli fotovoltaici, ai costi della cella solare si devono aggiungere i costi della realizzazione dei moduli interi ovvero dei materiali assemblanti, della messa in posa a terra tramite materiali, dell'elettronica di potenza necessaria (inverter), della progettazione, della manodopera e della manutenzione. Sommato il tutto si giunge ad un costo indicativo di circa 3/4 € al Wp installato. Considerando una producibilità media degli impianti installati in italia pari a 1200 kWh/kWp all'anno, e che la vita di un impianto fotovoltaico è superiore a 20 anni, il costo dell'energia prodotta dai moduli fotovoltaici è indicativamente di 12/16 centesimi di euro per kilowattora prodotto, il che ci indica che questa tecnologia è ormai competitiva allo stesso livello delle altre fonti fossili. Come incentivo alla realizzazione di impianti fotovoltaici è attivo in Italia il sistema Conto Energia.&lt;br /&gt;In definitiva il parametro complessivo di qualità che caratterizza un modulo fotovoltaico è il rapporto costo/efficienza o equivalentemente il costo per kilowattora prodotto.&lt;br /&gt;I prodotti in commercio [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un modulo fotovoltaico in silicio monocristallino&lt;br /&gt;I moduli fotovoltaici in silicio cristallino più comuni hanno dimensioni variabili da 0,5 m² a 2,0 m², con punte di 2,5 m² in esemplari per grandi impianti. Non vi è comunque particolare interesse a costruire moduli di grandi dimensioni, a causa delle grosse perdite di prestazioni che l'intero modulo subisce all'ombreggiamento (o malfunzionamento) di una sua singola cella.&lt;br /&gt;La potenza più comune si aggira intorno ai 230 Wp a 32 V, raggiunti in genere impiegando 60 celle fotovoltaiche (Il modulo da 60 in silicio policristallino celle è il più utilizzato in Italia e copre circa il 90% dei moduli). La superficie occupata dai modelli commerciali si aggira in genere intorno ai 7,2 m²/kWp, ovvero sono necessari circa 7,2 metri quadrati di superficie per ospitare pannelli per un totale nominale di 1.000 Wp. I moduli in commercio più prestanti raggiungono un'efficienza del 19.6% e richiedono quindi una superficie di 5,147 metri quadrati per 1.000 Wp.&lt;br /&gt;Dopo un biennio di instabilità, i costi al cliente finale del modulo installato sul tetto si sono stabilizzati nella fascia 3,50/5,00 €/Wp a seconda delle dimensioni dell'impianto (ad aprile 2011). Va evidenziato che questo valore è suscettibile di scostamenti sostanziali a seconda del punto di rilevazione all'interno della filiera del prodotto. Il prezzo sopra indicato è da considerarsi come prezzo del modulo installato sul tetto di una residenza abitativa, mentre il prezzo dei moduli in silicio policristallino da 60 celle finito pronto ad essere installato di buona qualità si aggira tra i 1,50/2,00 €/Wp&lt;br /&gt;Nei parchi solari il costo del modulo installato tende ad essere compreso tra i 2,50/3,50 €/Wp&lt;br /&gt;La generale instabilità dei prezzi del biennio 2004/2005 era stata causata dall'improvviso squilibrio tra domanda e offerta conseguente al lancio contemporaneo delle politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili da parte dei paesi ratificanti il Protocollo di Kyōto. Essendo il prezzo del modulo fotovoltaico in silicio mono o policristallino legato in gran parte al costo delle celle (le celle incidono per circa il 75% nel totale delle materie impiegate per la realizzazione del modulo) nei primi mesi del 2011 si è assistito ad un calo dei prezzi delle celle dovuto alla diminuzione degli incentivi da parte della Germania e dell'Italia.&lt;br /&gt;Ricerca e innovazioni [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca in campo fotovoltaico è indirizzata verso il miglioramento del rapporto fra efficienza e costo del modulo fotovoltaico. Il basso valore di questo rapporto costituisce il limite più forte all'affermazione su grande scala di questa tecnologia energetica il che si traduce in un alto costo per kilowattora prodotto almeno nel periodo di ammortamento dell'impianto. Quindi la ricerca si indirizza verso la scoperta di materiali semiconduttori e tecniche di realizzazione che coniughino il basso costo con un'alta efficienza di conversione.&lt;br /&gt;Presso l'Università di Toronto nel 2005 è stato inventato un materiale plastico che sfrutta nanotecnologie per convertire in elettricità i raggi solari anche nella banda dell'infrarosso, e che quindi funziona anche con il tempo nuvoloso[3]. Gli autori della ricerca sperano che costruendo pannelli fotovoltaici con questo materiale si possano ottenere prestazioni cinque volte superiori al silicio, tanto che una copertura dello 0,1% della superficie terrestre sarebbe sufficiente a sostituire tutte le attuali centrali elettriche. Il materiale può essere spruzzato su una superficie, come un vestito o la carrozzeria di un'automobile.&lt;br /&gt;Un'importante collaborazione fra Eni e Mit sta orientando gli investimenti nella costruzione di celle fotovoltaiche[4] con materiali che ne aumentino il rendimento rispetto al 15-17% attuale del silicio.&lt;br /&gt;Tra le aziende italiane produtrici di Moduli e Panelli Fotovoltaici che si distinguono per innovazione e tecnologia evoluta, ricordiamo http://www.remenergies.it e http://www.inventsrl.it. Tra i lorto brevetti c'è la Tegola Fotovoltaica http://www.remenergies.it/impianti-fotovoltaici/tegole-fotovoltaiche.html, ovvero un coppo in plastica che ospita al suo interno la classica cella fotovoltaica. In questo modo si possono ricostruire tetti di edifici in centri storici, rispettando il progetto architettonico originale. Le tegole fotovoltaiche sono approvate dalla soprintendenza alle belle arti.&lt;br /&gt;La società cinese Suntech Power Holdings, una delle società leader al mondo, nel piano industriale di dicembre 2010[5] ha stimato di raggiungere nel 2015 un'efficienza di conversione su larga scala pari al 23%.&lt;br /&gt;Il neonato fotovoltaico organico consente un abbattimento dei costi, pur senza aumento di efficienza. Questa tecnologia usa pigmenti organici al posto dei semiconduttori inorganici e può sfruttare economiche tecniche realizzative di fotolitografia.&lt;br /&gt;Note [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;^ (fonte le Scienze maggio 2006) Per maggiori approfondimenti: dipartimento di stato statunitense per l'energia&lt;br /&gt;^ (EN) Boeing difesa-spazio - Boeing Spectrolab Terrestrial Solar Cell Surpasses 40 Percent Efficiency - Comunicato stampa del 6/12/2006&lt;br /&gt;^ Nature Materials S. A. McDonald et al., Nature Materials 4, 138 - 142 (2005)&lt;br /&gt;^ Eni-Mit Solar Frontiers Center (SFC) - Il MIT ed Eni inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center - Comunicato stampa del 4/05/2010&lt;br /&gt;^ (EN) Welcome to Analyst Day, December 6th 2010, Suntech Power Holdings Co., Ltd. Pagina 80/141&lt;br /&gt;Voci correlate [modifica]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impianto fotovoltaico&lt;br /&gt;Conto energia&lt;br /&gt;Decreto legislativo 311/2006&lt;br /&gt;Inseguitore solare&lt;br /&gt;Energia solare&lt;br /&gt;Effetto fotovoltaico&lt;br /&gt;Energie rinnovabili&lt;br /&gt;Fotovoltaico CIGS&lt;br /&gt;Silicio&lt;br /&gt;Risposta spettrale&lt;br /&gt;Pannello solare termico&lt;br /&gt;Pannello solare ibrido&lt;br /&gt;Pannello solare a concentrazione&lt;br /&gt;Eliofania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE WIKI: http://it.wikipedia.org/wiki/Modulo_fotovoltaico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-706647256505317436?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/706647256505317436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=706647256505317436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/706647256505317436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/706647256505317436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/10/modulo-fotovoltaico.html' title='Modulo fotovoltaico'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-173796890741334119</id><published>2011-10-05T18:07:00.002+02:00</published><updated>2011-10-05T18:07:44.342+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>GSE pubblica il Rapporto statistico Impianti a fonti rinnovabili anno 2010</title><content type='html'>GSE pubblica il Rapporto statistico Impianti a fonti rinnovabili anno 2010 &lt;br /&gt;03/10/2011    &lt;br /&gt;Nel 2010 continua la corsa delle rinnovabili: la potenza installata arriva a 30.284 MW (+14% rispetto al 2009) e la produzione a 76.964 GWh (+11%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crescita della produzione è dovuta principalmente alla fonte idraulica che nel 2010 ha raggiunto il suo massimo storico pari a 51.117 GWh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I consumi finali elettrici da fonti rinnovabili, secondo quanto previsto nel Piano di Azione Nazionale, dovrebbero coprire nel 2020 il 26,4% del consumo lordo di energia elettrica. Nel 2010 questa quota ha raggiunto il 20,1% in crescita rispetto al 18.8% del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati sono contenuti nel Rapporto Statistico “Impianti a fonti rinnovabili - Anno 2010” pubblicato dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. nella sezione del sito Attività&gt;Statistiche sulle fonti rinnovabili&gt;Dati e pubblicazioni informative&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno la pubblicazione esce come un unico rapporto capace di rappresentare la realtà degli impianti a fonte rinnovabile presenti in Italia. Contiene quindi informazioni su consistenza, potenza installata e produzione elettrica generata a livello nazionale, regionale e provinciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto riporta inoltre la ripartizione dell’energia elettrica rinnovabile a livello regionale utile per il calcolo del futuro burden-sharing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un’apposita sezione, sono sinteticamente riportati e quantificati i servizi e le diverse tipologie di incentivi riconosciuti dal GSE alla produzione di energia elettrica rinnovabile nell’anno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione il confronto con i principali Paesi Europei dove si riporta la diffusione della potenza installata in Europa e nel Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE: http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/GSEpubblicaRapportostatisticofontirinnovabili2010.aspx&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-173796890741334119?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/173796890741334119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=173796890741334119&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/173796890741334119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/173796890741334119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/10/gse-pubblica-il-rapporto-statistico.html' title='GSE pubblica il Rapporto statistico Impianti a fonti rinnovabili anno 2010'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-5365802942748761802</id><published>2011-09-27T10:17:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T10:17:20.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>GSE le regole applicative del premio del 10% per il made in Eu</title><content type='html'>Dal GSE le regole applicative del premio del 10%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il GSE ha fornito un’integrazione al Quarto Conto Energia definisce tempi e requisiti per la “factory inspection” che incrementa la tariffa incentivante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliere componenti fotovoltaici “made in Europa” vale il riconoscimento di una maggiorazione del 10% sull’incentivo.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-i5cGQhqoyS0/ToGExuvv7PI/AAAAAAAAAKg/YUKxnAVRyjg/s1600/pv01-p.gif" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="100" width="125" src="http://1.bp.blogspot.com/-i5cGQhqoyS0/ToGExuvv7PI/AAAAAAAAAKg/YUKxnAVRyjg/s400/pv01-p.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Quarto Conto Energia  pubblicato il 5 maggio 2011 prevede alcuni premi che permettono di incrementare la tariffa incentivante: del 5% per gli impianti ubicati in zone particolari; di 5 centesimi/kWh per quelli installati in sostituzione di coperture contenenti amianto; del 10% per gli impianti il cui costo d’investimento sia per non meno del 60% riconducibile a una produzione realizzata all'interno dell'Unione europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo è stata necessaria un’integrazione più specifica per dei dubbi specifici relativi al riconoscimento della maggiorazione prevista dall’articolo 14, comma 1, lettera d) del decreto 5 maggio 2011 e dopo aver acquisito a riguardo anche il parere del Ministero dello Sviluppo Economico”. &lt;br /&gt;Integrazione pubblicata il 9 agosto e che riguarda in particolare: "l’estensione del riconoscimento della maggiorazione del 10% ai Paesi che fanno parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo – SEE”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-b0Pl34zr0WI/ToGFeiNUpnI/AAAAAAAAAKo/7TVR-1g5pAc/s1600/7-1.gif" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="104" width="188" src="http://2.bp.blogspot.com/-b0Pl34zr0WI/ToGFeiNUpnI/AAAAAAAAAKo/7TVR-1g5pAc/s320/7-1.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato così esteso il riconoscimento della maggiorazione del 10% ai Paesi che fanno parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo – SEE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I moduli devono essere dotati di certificato di Factory Inspection. Il certificato dovrà indicare:&lt;br /&gt;a) il sito produttivo UE/SEE mediante un codice identificativo (oltre all’indirizzo completo) del sito stesso che dovrà essere riportato nell’etichetta del modulo unitamente al Logo dell’ente di certificazione;&lt;br /&gt;b) la regola sequenziale per identificare il sito produttivo stesso mediante il numero di Serie del modulo;&lt;br /&gt;c) le fasi del processo produttivo realizzate all’interno del sito stesso.&lt;br /&gt;Per consentire ai produttori di adeguarsi a quanto sopra richiesto sono ammesse le seguenti deroghe:&lt;br /&gt;- per impianti entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2011 saranno accettati moduli con etichette non conformi al punto a) sopra definito;&lt;br /&gt;- fino al 31 ottobre 2011, alle richieste di accesso al premio potranno essere allegate, in alternativa alla Factory Inspection, semplici dichiarazioni di un ente terzo certificatore (notificato a livello europeo o nazionale o membro IECEE nell’ambito fotovoltaico) riportanti tutte le informazioni di cui ai punti a), b) e c);&lt;br /&gt;- successivamente al 31 ottobre 2011 a tutte le richieste di accesso al premio dovrà essere allegata la Factory Inspection.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa integrazione del testo del Quarto Conto Energia ha un valore strategico nel piano energetico fotovoltaico Europeo, incentivando l'industria del settore "locale", con relativo incremento della qualità degli impianti. Infatti personalmente ritengo un vantaggio per gli installatori scegliere dei prodotti "made in Europa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Gestore Servizi Elettrici – www.gse.it&lt;br /&gt;PDF COMPLETO DEL TESTO AGGIORNATO: http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/servizi/QuartoContoEnergia/FotovoltaicoFTV/Documents/REGOLE_APPLICATIVE__DM_5_maggio_2011_Rev1.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-5365802942748761802?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.evenia.eu' title='GSE le regole applicative del premio del 10% per il made in Eu'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/5365802942748761802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=5365802942748761802&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5365802942748761802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5365802942748761802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/gse-le-regole-applicative-del-premio.html' title='GSE le regole applicative del premio del 10% per il made in Eu'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-i5cGQhqoyS0/ToGExuvv7PI/AAAAAAAAAKg/YUKxnAVRyjg/s72-c/pv01-p.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-1211637197107770929</id><published>2011-09-22T15:56:00.006+02:00</published><updated>2011-09-22T16:01:40.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia nel Mondo'/><title type='text'>Usa-Nuovo Campo Fotovoltaico a concentrazione con il 40% di efficienza ottiene 90 milioni di dollari a garanzia dei prestiti DOE- Cogentrix</title><content type='html'>Usa-Nuovo Campo Fotovoltaico a concentrazione con il 40% di efficienza ottiene 90 milioni di dollari a garanzia dei prestiti DOE- Cogentrix&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://c1.cleantechnica.com/files/2011/09/Cogentrix-DOE-loan-guarantee.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="333" width="500" src="http://c1.cleantechnica.com/files/2011/09/Cogentrix-DOE-loan-guarantee.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il più grande campo solare alta concentrazione fotovoltaica (HCPV), progetto al mondo è stato finanziato dal DOE con una garanzia di 90 milioni dollari di prestiti per il progetto "Alamosa" dell'azienda energetica Cogentrix (http://www.cogentrix.com) . &lt;br /&gt;I primi 20 anni di energia elettrica generata è già stato acquistato in un PPA (acquisto accordo di potenza) da parte della Società Servizio Pubblico del Colorado. Più del 80 per cento dei suoi componenti saranno provenienti dagli Stati Uniti.&lt;br /&gt;HCPV è nuova forma di utilità scala solare che è appena stato sviluppato, ma ha grandi potenzialità perché è quasi due volte l'efficienza di regolare fotovoltaico. &lt;br /&gt;Cogentrix HCPV è valutato al 40% di efficienza. In confronto, la maggior parte le centrali a carbone sono tipicamente votato al 30% di efficienza.&lt;br /&gt;I 90 milioni di dollari di finanziamento rappresenta la fine della coda di quasi $ 40 miliardi di garanzie sui prestiti, prestiti o garanzie condizionali dal US Department of Energy (DOE), alimentato dal Recovery Act stimolo dell'amministrazione Obama.&lt;br /&gt;Un altro famoso è andato male, 0,5 miliardi dollari per "Solyndra". Ma più di 40 le garanzie sui prestiti DOE hanno acceso più di 40 utility progetti di energia pulita attraverso gli Stati Uniti, tra cui alcuni dei più grandi parchi solari del mondo, tre progetti geotermici, azienda più grande per l'eolica, e nucleare con tre nuovi impianti in tre decenni.&lt;br /&gt;Energie rinnovabili degli Stati Uniti che sulla griglia di partenza è stato raddoppiato a 16 GW, di conseguenza, perché le garanzie sui prestiti DOE hanno generato la sicurezza necessaria per oltre 150 miliardi di dollari di finanziamento degli investimenti privati ​​nel campo dell'energia pulita degli Stati Uniti dopo la bolla economica del 2008.&lt;br /&gt;Per ora soli 30 MW, ,ma il progetto Cogentrix è di oltre 24.000 MW di 250 MW a 1.000 MW fattorie solari in corso di approvazione in California, in gran parte a causa di garanzie sui prestiti in precedenza dal DOE.&lt;br /&gt;La maggior parte delle utility scala solare non è PV, ma CSP (Concentrated Solar Power) che richiede l'acqua. CSP concentra fondamentalmente luce del sole su specchi per produrre vapore, che corre turbine alla vecchia maniera, come impianti a gas oa carbone - senza sacrificare un clima vivibile per la produzione di energia bruciando un combustibile fossile.&lt;br /&gt;HCPV non richiede acqua, a differenza di CSP, perché rende di energia elettrica direttamente in celle fotovoltaiche, proprio come PV regolari. Ma questa forma (HC sta per alta concentrazione) del fotovoltaico in modo altamente concentra la luce soli sulle cellule che è quasi due volte più efficiente al 40%.&lt;br /&gt;Maggiore efficienza dei mezzi solari in meno spazio ,per fare la stessa potenza. Ciò significa che un programma di utilità su scala parco solare HCPV che è due volte più efficiente sarebbe occupano la metà dello spazio di una normale fattoria solare fotovoltaico.&lt;br /&gt;Maggiore efficienza estremamente elevato è per questo che ha senso per il DOE di investire in questo primo progetto che fornirà energia elettrica per circa 6.500 case e tagliare le emissioni di oltre 43.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.&lt;br /&gt;Ulteriori sviluppi in HCPV potrebbe portare ad una forma molto pulita di produzione di energia che non usa molto spazio. Solare fotovoltaico è preferibile alle varie forme del solare termico in un futuro acqua vincolata, in quanto ha bisogno di acqua.&lt;br /&gt;I 24.000 MW di impianti CSP utilità scala di potenza in California è stata in gran parte grazie al denaro seme precoce e garanzie sui prestiti come questo dal DOE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo di Susan Kraemer, tradotto per voi. Vi terremo aggiornati sulla politica green power dell'Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vedere il piano energetico nazionale Cogentrix clicca qui : http://www.cogentrix.com/capabilities.aspx&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-1211637197107770929?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://cleantechnica.com/2011/09/21/new-kind-of-40-efficient-solar-farm-gets-90-million-doe-loan-guarantee-to-cogentrix/' title='Usa-Nuovo Campo Fotovoltaico a concentrazione con il 40% di efficienza ottiene 90 milioni di dollari a garanzia dei prestiti DOE- Cogentrix'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/1211637197107770929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=1211637197107770929&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/1211637197107770929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/1211637197107770929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/usa-nuovo-campo-fotovoltaico.html' title='Usa-Nuovo Campo Fotovoltaico a concentrazione con il 40% di efficienza ottiene 90 milioni di dollari a garanzia dei prestiti DOE- Cogentrix'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-8940997649240932630</id><published>2011-09-21T09:47:00.000+02:00</published><updated>2011-09-21T09:47:20.607+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>L'Italia solare: più fotovoltaico e bollette meno care</title><content type='html'>"L'Italia va verso un'economia solare. Le tariffe incentivanti sono un volano necessario per permettere al settore di raggiungere un livello di industrializzazione tale da competere con il costo di generazione di energia elettrica prodotta con fonti tradizionali".&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2011/09/19/images/fotovoltaico_01(1).jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2011/09/19/images/fotovoltaico_01(1).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto dichiarato da Valerio Natalizia, presidente GIFI/ANIE in occasione del convegno sulle prospettive del mercato fotovoltaico italiano, svolto durante la Fiera di Roma. "Come associazione - continua Natalizia - rappresentiamo 170 aziende con 20.000 posti di lavoro e circa il 50% del mercato fotovoltaico. Gli imprenditori delle rinnovabili hanno bisogno di stabilità di mercato e di normative chiare, anche perché questo permetterebbe di ridurre notevolmente il "peso" economico delle bollette elettriche e di generare l'avvio di un processo industriale a sostegno dell'economia azionale". E' questo il risultato che emerge dal convegno, organizzato da GIFI durante ZeroEmission, che si è svolto il 15 settembre scorso a cui ha partecipato anche il ministro allo Sviluppo Economico, On. Paolo Romani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'obiettivo del convegno è stato quello di analizzare gli scenari dello sviluppo a medio termine sia dell'industria che del mercato fotovoltaico italiano, in un'ottica di strategia energetica nazionale - dice Valerio Natalizia, presidente di GIFI-ANIE. Questo incontro ha illustrato i punti chiave del mercato italiano all'interno di un più ampio contesto internazionale, quindi i suoi vantaggi, gli elementi di criticità e le possibili soluzioni per una crescita sana e stabile nel tempo. Siamo fermamente convinti che le riflessioni emerse saranno utili per continuare a dialogare con il Governo e le Parti coinvolte sui principali temi in materia di Energia, quale il Piano Energetico Nazionale e la Rete Elettrica, oltre a fornire un più chiaro quadro del futuro del settore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Tommaso Tautonico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-8940997649240932630?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alternativasostenibile.it/articolo/l-italia-solare-piu-fotovoltaico-e-bollette-meno-care-1909.html' title='L&apos;Italia solare: più fotovoltaico e bollette meno care'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/8940997649240932630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=8940997649240932630&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8940997649240932630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8940997649240932630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/litalia-solare-piu-fotovoltaico-e.html' title='L&apos;Italia solare: più fotovoltaico e bollette meno care'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-7736014434133889057</id><published>2011-09-20T13:49:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T13:49:29.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Energia, rapporto: meno del 40% degli italiani è attento agli sprechi in casa</title><content type='html'>Gli italiani sono sempre piu' favorevoli alle energie rinnovabili e vogliono che l'Italia punti sempre di piu', in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli italiani conosce il Conto Energia e cresce la sensibilita' anche nei confronti della bioedilizia, anche se la casa ecologica e' ritenuta una necessita' (72%) ma non ancora una priorita'. Sui consumi casalinghi, inoltre, solo il 37% e' attento agli sprechi mentre il 58% non sa quanta energia serva ogni mese per la propria abitazione e il 79% riconosca che il livello energetico della propria casa e' da migliorare. Si conferma inoltre il no al nucleare con il 67% di contrari.&lt;br /&gt;Questo e' quanto emerso dal quinto rapporto 'Gli italiani e il solare' con un focus su 'citta' e bioedilizia' realizzato da Ipr Marketing per la Fondazione Univerde al convegno organizzato dalla Fondazione e dal titolo 'Le citta' solari: rinnovabili, bioedilizia e smart cities, la sfida della nuova economia', che si e' svolto nell'ambito della rassegna ZeroEmission Rome 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, per il solare e' cresciuta al 79%, dal 54% del 2009, la percentuale di italiani che dichiara di aver preso in considerazione l'idea di passare al fotovoltaico. I costi elevati e la burocrazia costituiscono ancora gli ostacoli maggiori. Sicurezza e compatibilita' con l'ambiente sono invece le due voci che hanno il massimo del consenso (94% e 97%). Alta la percentuale di chi conosce l' esistenza di incentivi (il 78% sa del Conto energia) a fronte della quale l'88% esprime timore per lo stop del sistema di aiuti.&lt;br /&gt;'L'Italia e' ormai il primo Paese al mondo per energia solare installata e il Conto Energia italiano e' stato studiato anche dalla California - ha affermato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde - molto resta pero' ancora da fare per favorire questo comparto che, oltre a essere poco compreso da chi ha responsabilita' politiche, viene tutelato in modo insufficiente anche da Confindustria, troppo ancorata a logiche vecchie e superate'. 'Per questo motivo lancio provocatoriamente una proposta: la nascita - ha detto Pecoraro - di una Confindustria verde, in grado di rappresentare adeguatamente il mondo della green economy che avanza'.&lt;br /&gt;Aspetto importante e' anche il risparmio energetico. Per esempio, ha sottolineato Pecoraro, l'Italia ha il piu' grande parco ascensori del mondo. 'Se tutti questi ascensori fossero dotati di sistemi di risparmio energetico adeguati, si risparmierebbe una quantita' di energia paragonabile a quella prodotta da una centrale nucleare', ha detto Pecoraro.&lt;br /&gt;Sul fronte dell'abbattimento dei consumi, il bilancio dei certificati bianchi, (il meccanismo che promuovere l'efficienza energetica), ha riferito Luigi Carbone, componente dell' Autorita' per l'energia elettrica e il gas, parla di oltre 7 miliardi di kilowattora 'risparmiati' ogni anno, pari al 2% dei consumi elettrici nazionali. E' stata cosi' evitata 'l' emissione di circa 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica l'anno e sono state risparmiate circa 9,6 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (Tep), pari alla produzione annua di una centrale da oltre 1000 MW e ai consumi annui di una citta' di due milioni di abitanti'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://consumatori.myblog.it/trackback/3809032&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-7736014434133889057?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://consumatori.myblog.it/archive/2011/09/19/energia-rapporto-meno-del-40-degli-italiani-e-attento-agli-s.html' title='Energia, rapporto: meno del 40% degli italiani è attento agli sprechi in casa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/7736014434133889057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=7736014434133889057&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7736014434133889057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7736014434133889057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/energia-rapporto-meno-del-40-degli.html' title='Energia, rapporto: meno del 40% degli italiani è attento agli sprechi in casa'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-7544469166354438553</id><published>2011-09-12T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-12T12:14:15.740+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>L'Italia batte tutti. Prima in graduatoria Mondiale per l'energia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_7JmycOkAUY/Tm3bRDuRKGI/AAAAAAAAAJg/EsrnbSxMoSk/s1600/6%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="133" width="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-_7JmycOkAUY/Tm3bRDuRKGI/AAAAAAAAAJg/EsrnbSxMoSk/s320/6%255B1%255D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è al momento prima nella graduatoria mondiale per la potenza energetica entrata in esercizio nel 2011.&lt;br /&gt;Un comunicato della GSE (Gestore Servizi Energetici-&lt;a href="http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/FOTOVOLTAICOL%E2%80%99ITALIASUPERAI10MILAMWDIPOTENZAINSTALLATA.aspx"&gt;&lt;/a&gt;) segnala come siano entrati in esercizio 6.500 MW di potenza fotovoltaica nel 2011; tre volte superiore a quella creata dalla Germania. Superata la soglia dei 10.000 MW si pensa di poter arrivare fino a 12.000 nel 2012, con un numero complessivo di 350.000 impianti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notizia positiva per l'economia italiana, che vede il fotovoltaico come settore leader negli investimenti. &lt;br /&gt;Nel 2013 l'Italia potrebbe essere il primo paese europeo in cui l'energia fotovoltaica potrebbe essere competitiva con quella tradizionale. In quel momento sarà possibile produrre un determinato quantitativo di energia elettrica da fonte rinnovabile allo stesso costo di produzione dello stesso quantitativo di energia elettrica da fonte convenzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo afferma il rapporto annuale l'European Photovoltaic Industrial Association, (http://www.epia.org/) l'associazione europea dell'industria fotovoltaica (Epia), che ha preso in considerazione le performance energetiche di cinque paesi europei (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Spagna) concludendo che il comparto è in grado di giungere alla piena competitività con le altri fonti di elettricità entro il 2020, tagliando di oltre il 50% i prezzi attuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costo di produzione di energia elettrica fotovoltaica in Europa potrebbe diminuire dalla media di 0,16-0,35 euro per kWh del 2010 a 0,08-0,18 euro per kWh nel 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo scenario porterà alla parità del costo dell'energia fotovoltaico con quella convenzionale, garantendo sempre una maggiore importanza del settore indipendentemente dagli aiuti statali. Questo per certificare che l'energia rinnovabile non ha solo un obbiettivo ambientale, ma soprattutto un obbiettivo economico. Garantire un'indipendenza energetica Italiana significherebbe ridurre un costo per l'energia a tutta l'utenza con risvolti positivi per tutta l'economia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro è l'energia rinnovabile e gli investimenti sul settore per le nuove tecnologie ci rassicurano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un saluto a tutti i lettori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-7544469166354438553?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://evenia.eu' title='L&apos;Italia batte tutti. Prima in graduatoria Mondiale per l&apos;energia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/7544469166354438553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=7544469166354438553&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7544469166354438553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7544469166354438553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/litalia-batte-tutti-prima-in.html' title='L&apos;Italia batte tutti. Prima in graduatoria Mondiale per l&apos;energia'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_7JmycOkAUY/Tm3bRDuRKGI/AAAAAAAAAJg/EsrnbSxMoSk/s72-c/6%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-6054269229093662835</id><published>2011-09-07T22:54:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T22:54:10.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Quando il calcio investe sul Fotovoltaico</title><content type='html'>La crisi economica riduce i movimenti di mercato e gli investimenti sul nostro amato calcio Italiano? Ogni società ha la sua ricetta per uscire dalla crisi, chi cede un buon giocatore ai petrolieri russi o qualche sceicco, chi investe sul settore giovanile e chi investe sull'unico vero settore che registra segni positivi in Italia ovvero il Fotovoltaico. E' quello che è successo alla società di calcio dello Spal, che come rileva il sito &lt;a href="http://www.gazzetta.it/notizie-ultima-ora/Atri_sport/Spal-finanzia-fotovoltaico/06-09-2011/2-A_000244520.shtml"&gt;&lt;/a&gt; che in tempo record ha realizzato il parco fotovoltaico Ars Lab di Ferrara, che con sui 4 impianti ,per un totale di 14 megawatt di potenza, le darà il titolo di prima società sportiva Italiana a finaziarsi con l'energia solare. &lt;br /&gt;L'annuncio dal presidente Paolo Mazza, che rappresenta la famosa società di prima divisione di Lega pro che negli anni 60 era protagonista in serie A. &lt;br /&gt;Chissà che l'investimento della società toscana non avvicini altre società di calcio al mondo dell'energia rinnovabile. Si parla di strutture giovanili nuove, un occasione importante per aver un recupero degli investimenti anzitempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un saluto a tutti i lettori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-6054269229093662835?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gazzetta.it/notizie-ultima-ora/Atri_sport/Spal-finanzia-fotovoltaico/06-09-2011/2-A_000244520.shtml' title='Quando il calcio investe sul Fotovoltaico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/6054269229093662835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=6054269229093662835&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6054269229093662835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6054269229093662835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/quando-il-calcio-investe-sul.html' title='Quando il calcio investe sul Fotovoltaico'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-3427370460626362945</id><published>2011-09-03T15:46:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T15:46:12.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi siamo Evenia'/><title type='text'>Evenia Spa Specialista nell'integrazione Fotovoltaica</title><content type='html'>Evenia Spa, specialista nell'integrazione fotovoltaica, sensibile alle nuove tecnologie per lo sviluppo energetico nazionale. Vicini al cliente in tutte le fasi della costruzione dell'impianto, progettazione, installazione, arrivo contributo Gse; con uno studio capace di valutare tutte le problematiche tecniche energetiche civili e industriali.&lt;br /&gt;Dal 1 settembre 2011, presenteremo un pò alla volta tutti i nostri impianti realizzati, oltre all' apertura del sito web principale www.evenia.eu . Esempi di impianti che possono avvicinare un cliente attento al nostro prodotto di qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro obbiettivo, la soddisfazione del cliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3427370460626362945?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3427370460626362945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3427370460626362945&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3427370460626362945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3427370460626362945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/evenia-spa-specialista-nellintegrazione.html' title='Evenia Spa Specialista nell&apos;integrazione Fotovoltaica'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-5856259309309292067</id><published>2011-09-03T15:23:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T15:23:23.057+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esempi Impianti Evenia'/><title type='text'>Capannone Industriale 100kwp - Integrazione Energetica: Solare Fotovoltaico e Termica</title><content type='html'>Siamo lieti di presentare alla nostra utenza di Internet il nostro impianto fotovoltaico realizzato nel comune di S.Salvatore Telesino. &lt;br /&gt;Esempio di Integrazione fotovoltaica del futuro, unico nel Sannio, o meglio nel Sud Italia. &lt;br /&gt;L'impianto di potenza 100 kwp, con oltre 2500 pannelli fotovoltaici è il fiore all'occhiello dei nostri lavori. Il superamento del concetto di pannello fotovoltaico come semplice "tetto", ora è parte integrante della struttura, non solo come produttore di energia, ma anche come componente importante nell'isolamento termico. Infatti tutte le facciate della struttura sono pareti fotovoltaiche, di cui quasi tutte messe in rete, meno la facciata nord e nord-ovest.&lt;br /&gt;Lo stabile utilizza tecnologie solari, studiate per paesi dell'Europa dove non vi è la stessa esposizione solare Italiana, questo permette di captare i raggi solari fin dalle prime luci dell'alba, con risultati molto importanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti coloro che sono interessati per un appuntamento è possibile chiamare 0824/946081 o inviare un e-mail info@evenia.eu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto prima dell'installazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro completato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duplicazione Vietata. Diffidate dalle imitazioni. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-5856259309309292067?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/5856259309309292067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=5856259309309292067&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5856259309309292067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5856259309309292067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/09/capannone-industriale-100kwp.html' title='Capannone Industriale 100kwp - Integrazione Energetica: Solare Fotovoltaico e Termica'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-3943099406528998132</id><published>2011-07-10T18:58:00.000+02:00</published><updated>2011-07-10T18:58:31.104+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Bonus 55% al solare termico, il Governo intende mantenerlo</title><content type='html'>Nel corso del convegno tenutosi presso il Gse il 30 giugno, rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico hanno dichiarato l'intenzione da parte del governo di mantenere la detrazione fiscale, in seguito all'installazione del solare termico. Questa fonte energetica che negli ultimi anni ha toccato punte di 500mila metri quadrati, a differenza del fotovoltaico ha un sistema di incentivazione diversa, che ne ha ridotto secondo gli esperti lo sviluppo. Per questo sono in studio alcune proposte di incentivazione, simili al fotovoltaico per raggiungere gli obbiettivi di oltre 25 milioni di metri quadri di pannelli solari termici installati. Vi forniremo notizie più aggiornate,nei prossimi post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Webmaster for energy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3943099406528998132?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3943099406528998132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3943099406528998132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3943099406528998132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3943099406528998132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/07/bonus-55-al-solare-termico-il-governo.html' title='Bonus 55% al solare termico, il Governo intende mantenerlo'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-8749544906483227174</id><published>2011-06-22T14:44:00.000+02:00</published><updated>2011-06-22T14:44:03.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Da Sette Green-Un cervello di ritorno per il solare organico a Roma Tecnopolo Tiburtino: sta nascendo il fotovoltaico di terza generazione.</title><content type='html'>Potrebbe rivoluzionare le città Da Sette Green Un cervello di ritorno per il solare organico a Roma Tecnopolo Tiburtino: sta nascendo il fotovoltaico di terza generazione. Potrebbe rivoluzionare le città Una cella solare organica flessibile Una cella solare organica flessibile Flessibili e semitrasparenti. Le celle solari organiche stanno per cambiare volto – in tempi non troppo lontani – alle città. Sì, perché il fotovoltaico di terza generazione troverà uno dei suoi sbocchi più affascinanti nell’architettura: immaginate interi grattacieli rivestiti con la nuova copertura. L’acronimo, nel gergo degli scienziati, è Bipv (Building-integrated photovoltaics): pannelli che, oltre a trasformare la luce in energia, la lasciano filtrare indoor. Se l’efficienza è minore rispetto ai classici moduli al silicio, l’applicazione su larga scala potrebbe rivoluzionare l’habitat urbano. POLO SOLARE ORGANIGO - È la scommessa del Polo solare organico, centro di eccellenza finanziato dalla Regione Lazio, che ha avviato diversi spin-off e un consorzio pubblico-privato per trasformare in prodotto i risultati delle ricerche. Alla sperimentazione, coordinata da un team dell’Università Tor Vergata, collaborano circa trenta persone. Il quartier generale è al Tecnopolo Tiburtino, palazzina numero 8: è qui, tra simulatori solari e speciali forni per la cottura, che si creano le celle del futuro. «Usiamo materiali organici di sintesi», spiega Thomas Brown, “cervello” italico rientrato da Cambridge, «che sfruttano la sinergia tra pigmento, biossido di titanio e un elettrolita». Trentanove anni, romano (di padre inglese) del quartiere Ardeatino, nel Regno Unito ha contribuito allo sviluppo della carta elettronica (e-paper), basata su sistemi attivi di transistor a polimeri organici: chissà che i prossimi tablet, figli di Android e iPad, non abbiano la sua firma. Più sottili, leggeri e avvolgibili: «Non si potranno piegare», precisa il ricercatore, «ma arrotolare in un tubo sì». OLED - L’altra passione di Brown sono gli Oled (Organic light-emitting diode): materiali e architetture simili a quelli del solare organico, con la differenza che è la corrente a trasformarsi in luce. L’esempio più diffuso in commercio sono i display dei telefoni cellulari e dei lettori mp3: «Rispetto ai monitor Lcd, contrasto e viewing angle sono migliori». Motivo per cui sono destinati a rimpiazzare gli schermi dei televisori. L’idea più avveniristica, da scienziato democratico, è che il know-how acquisito finora consenta di produrre elettronica a basso costo: «Penso a un chip stampato al posto del codice a barre che, collegato con rete senza fili a un reader, invierebbe tutte le informazioni». La sua vena intuitiva si spinge oltre: «Se il frigorifero avesse un ricetrasmettitore, potrebbe aggiornare l’utente domestico sui cibi in scadenza, le provviste...». TECNOLOGIA - Aldo Di Carlo, professore di optoelettronica alla facoltà d’ingegneria, sottolinea la possibilità di conformare il materiale alle superfici: «Con la Protezione Civile della Regione Lazio stiamo mettendo a punto tende fotovoltaiche autosufficienti in situazioni di emergenza». Tecnologia multitasking, apprezzabile anche per le sue qualità estetiche: vedi la serie di otto celle solari “ColosseoWarhol”, con la serigrafia dell’Anfiteatro Flavio. «Ci piacerebbe se fosse scelta come logo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi», auspica Franco Giannini, codirettore del Polo solare organico, «con richiamo al 20-20-20 di Kyoto». Sogni di gloria e non solo: «Stiamo lavorando su moduli a pigmento e polimerici, di dimensioni simili a quelli convenzionali, e i risultati sono incoraggianti», anticipa Giannini. Tradotto: la pre-industrializzazione delle celle solari organiche sta per diventare realtà. «In pochi anni si potranno attua re su superfici ad hoc i primi interventi, anche a scopo dimostrativo», stima Di Carlo. SPAZIO - Nel frattempo, il network – finanziario e speculativo – continua a macinare. Vedi l’impegno nel campo, non meno suggestivo, delle serre solari. La partnership, in questo caso, è tra Chose, la pmi di Aprilia Aero Sekur, l’Ibaf (Istituto di biologia agro-ambientale e forestale) del Cnr e l’Università della Tuscia. Il progetto si lega, in parte, agli esperimenti di life support system nelle missioni spaziali. «Analizziamo la risposta delle piante in ambienti controllati», spiega Alberto Battistelli, ricercatore all’Ibaf di Porano, «l’idea è quella d’integrare la produzione di energia e l’orto-floricoltura con pannelli dalla doppia funzionalità». Il dato più suggestivo riguarda il foto-assorbimento da parte dei nuovi pannelli: «Non neutro rispetto allo spettro», puntualizza Battistelli, «per cui possiamo valutare gli effetti quanti-qualitativi sul metabolismo vegetale». I test sullo spinacio, per esempio, hanno dimostrato che la luce incide sulla percentuale di vitamina C nelle foglie, quindi sul potere antiossidante del cibo derivato. Il tema suscita interesse in ambito internazionale, vedi le coperture colorate messe a punto nelle serre israeliane. MATERIALI - E un team americano sta lavorando sui materiali nanostrutturati, in grado di utilizzare gli infrarossi. L’attenzione è alta anche per l’appeal commerciale: «Data l’ampia diffusione di serre, con pannelli a bassa efficienza», insiste Sergio Zamboni, direttore operativo di Aero Sekur, «il totale teorico di potenza installata su scala nazionale potrebbe raggiungere il picco di 10 gigawatt». Ipotesi allettante, per cui si punta alla commercializzazione entro il 2013. Facendo premio su un doppio vantaggio: «Nei periodi più caldi», ragiona Zamboni, «sfrutteremmo il surplus di energia con teli fotovoltaici, utili sia ad alimentare le pompe idroponiche, sia a far crescere le piante».] Un cervello di ritorno per il solare organico a Roma&lt;br /&gt;Tecnopolo Tiburtino: sta nascendo il fotovoltaico di terza generazione. Potrebbe rivoluzionare le città&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Sette Green&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cervello di ritorno per il solare organico a Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecnopolo Tiburtino: sta nascendo il fotovoltaico di terza generazione. Potrebbe rivoluzionare le città&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cella solare organica flessibile&lt;br /&gt;Una cella solare organica flessibile&lt;br /&gt;Flessibili e semitrasparenti. Le celle solari organiche stanno per cambiare volto – in tempi non troppo lontani – alle città. Sì, perché il fotovoltaico di terza generazione troverà uno dei suoi sbocchi più affascinanti nell’architettura: immaginate interi grattacieli rivestiti con la nuova copertura. L’acronimo, nel gergo degli scienziati, è Bipv (Building-integrated photovoltaics): pannelli che, oltre a trasformare la luce in energia, la lasciano filtrare indoor. Se l’efficienza è minore rispetto ai classici moduli al silicio, l’applicazione su larga scala potrebbe rivoluzionare l’habitat urbano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLO SOLARE ORGANIGO - È la scommessa del Polo solare organico, centro di eccellenza finanziato dalla Regione Lazio, che ha avviato diversi spin-off e un consorzio pubblico-privato per trasformare in prodotto i risultati delle ricerche. Alla sperimentazione, coordinata da un team dell’Università Tor Vergata, collaborano circa trenta persone. Il quartier generale è al Tecnopolo Tiburtino, palazzina numero 8: è qui, tra simulatori solari e speciali forni per la cottura, che si creano le celle del futuro. «Usiamo materiali organici di sintesi», spiega Thomas Brown, “cervello” italico rientrato da Cambridge, «che sfruttano la sinergia tra pigmento, biossido di titanio e un elettrolita». Trentanove anni, romano (di padre inglese) del quartiere Ardeatino, nel Regno Unito ha contribuito allo sviluppo della carta elettronica (e-paper), basata su sistemi attivi di transistor a polimeri organici: chissà che i prossimi tablet, figli di Android e iPad, non abbiano la sua firma. Più sottili, leggeri e avvolgibili: «Non si potranno piegare», precisa il ricercatore, «ma arrotolare in un tubo sì».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OLED - L’altra passione di Brown sono gli Oled (Organic light-emitting diode): materiali e architetture simili a quelli del solare organico, con la differenza che è la corrente a trasformarsi in luce. L’esempio più diffuso in commercio sono i display dei telefoni cellulari e dei lettori mp3: «Rispetto ai monitor Lcd, contrasto e viewing angle sono migliori». Motivo per cui sono destinati a rimpiazzare gli schermi dei televisori. L’idea più avveniristica, da scienziato democratico, è che il know-how acquisito finora consenta di produrre elettronica a basso costo: «Penso a un chip stampato al posto del codice a barre che, collegato con rete senza fili a un reader, invierebbe tutte le informazioni». La sua vena intuitiva si spinge oltre: «Se il frigorifero avesse un ricetrasmettitore, potrebbe aggiornare l’utente domestico sui cibi in scadenza, le provviste...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TECNOLOGIA - Aldo Di Carlo, professore di optoelettronica alla facoltà d’ingegneria, sottolinea la possibilità di conformare il materiale alle superfici: «Con la Protezione Civile della Regione Lazio stiamo mettendo a punto tende fotovoltaiche autosufficienti in situazioni di emergenza». Tecnologia multitasking, apprezzabile anche per le sue qualità estetiche: vedi la serie di otto celle solari “ColosseoWarhol”, con la serigrafia dell’Anfiteatro Flavio. «Ci piacerebbe se fosse scelta come logo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi», auspica Franco Giannini, codirettore del Polo solare organico, «con richiamo al 20-20-20 di Kyoto». Sogni di gloria e non solo: «Stiamo lavorando su moduli a pigmento e polimerici, di dimensioni simili a quelli convenzionali, e i risultati sono incoraggianti», anticipa Giannini. Tradotto: la pre-industrializzazione delle celle solari organiche sta per diventare realtà. «In pochi anni si potranno attua re su superfici ad hoc i primi interventi, anche a scopo dimostrativo», stima Di Carlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPAZIO - Nel frattempo, il network – finanziario e speculativo – continua a macinare. Vedi l’impegno nel campo, non meno suggestivo, delle serre solari. La partnership, in questo caso, è tra Chose, la pmi di Aprilia Aero Sekur, l’Ibaf (Istituto di biologia agro-ambientale e forestale) del Cnr e l’Università della Tuscia. Il progetto si lega, in parte, agli esperimenti di life support system nelle missioni spaziali. «Analizziamo la risposta delle piante in ambienti controllati», spiega Alberto Battistelli, ricercatore all’Ibaf di Porano, «l’idea è quella d’integrare la produzione di energia e l’orto-floricoltura con pannelli dalla doppia funzionalità». Il dato più suggestivo riguarda il foto-assorbimento da parte dei nuovi pannelli: «Non neutro rispetto allo spettro», puntualizza Battistelli, «per cui possiamo valutare gli effetti quanti-qualitativi sul metabolismo vegetale». I test sullo spinacio, per esempio, hanno dimostrato che la luce incide sulla percentuale di vitamina C nelle foglie, quindi sul potere antiossidante del cibo derivato. Il tema suscita interesse in ambito internazionale, vedi le coperture colorate messe a punto nelle serre israeliane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATERIALI - E un team americano sta lavorando sui materiali nanostrutturati, in grado di utilizzare gli infrarossi. L’attenzione è alta anche per l’appeal commerciale: «Data l’ampia diffusione di serre, con pannelli a bassa efficienza», insiste Sergio Zamboni, direttore operativo di Aero Sekur, «il totale teorico di potenza installata su scala nazionale potrebbe raggiungere il picco di 10 gigawatt». Ipotesi allettante, per cui si punta alla commercializzazione entro il 2013. 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Il provvedimento pone le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto, accompagnandolo al raggiungimento dell'autosufficienza economica. Attraverso la razionalizzazione e una progressiva riduzione delle tariffe, sara' possibile controllare e impiegare con maggiore efficacia l'onere a carico di cittadini e imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le principali caratteristiche del provvedimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUOVO REGIME DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INCENTIVI&lt;br /&gt;Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso. Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity – e cioè la competitività della tecnologia - già al 2017.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BONUS AMIANTO, AREE DI BONIFICA E PRODUZIONE UE&lt;br /&gt;Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- premi per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti.&lt;br /&gt;- a vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro Romani al Solarexpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma per l’evento di apertura di Solarexpo è “La nuova disciplina di promozione delle energie rinnovabili. Forum tra le istituzioni e le associazioni nazionali dei produttori” prevista per il 4 maggio alla Fiera di Verona alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i dettagli del convegno cliccare qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3362505190748998417?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.energethics.it/news/96_1675/1956/FIRMATO_IL_QUARTO_CONTO_ENERGIA_2011.html' title='FIRMATO IL QUARTO CONTO ENERGIA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3362505190748998417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3362505190748998417&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3362505190748998417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3362505190748998417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/05/firmato-il-quarto-conto-energia.html' title='FIRMATO IL QUARTO CONTO ENERGIA'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-13467641565022909</id><published>2011-05-12T17:18:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:49:29.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Fotovoltaico: Con il nuovo conto energia sale la tensione fra rinnovabili</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.agricoltura24.com/cache/cfx_imagecr3/86ef75094e11fd881663107dece7cf7f.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="267" width="400" src="http://www.agricoltura24.com/cache/cfx_imagecr3/86ef75094e11fd881663107dece7cf7f.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conto alla rovescia per il quarto Conto energia che proprio mentre andiamo in stampa, potrebbe vedere la luce. Con il mese di aprile si chiude infatti il tempo utile per approvare il decreto sui nuovi incentivi al fotovoltaico che entreranno in vigore dal 1° giugno prossimo. Un decreto che ha scatenato immediatamente forti polemiche tra gli addetti ai lavori, preoccupati dagli effetti devastanti che il taglio degli incentivi previsto potrà avere sul settore rinnovabili.&lt;br /&gt;E tutto questo proprio mentre il Governo scrive, temporaneamente, la parola fine alla realizzazione di nuove centrali nucleari nel nostro Paese, un ulteriore conferma dell’importanza delle fonti energetiche alternative.&lt;br /&gt;Dalla prima bozza del decreto emergerebbero alcuni punti fondamentali: in primo luogo il taglio degli incentivi sarebbe graduale, rallentato nel 2011 (vedi tabella 1), e abbastanza modesto per i piccoli impianti (entro i 200kW) fino al 2013, più significativo per i grandi impianti. Dopo tale data, e fino al 2016, si passerebbe ad un modello “tedesco” che prevede tagli ulteriori agli incentivi, rispetto a quelli preventivati, a seguito della maggiore spesa raggiunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.agricoltura24.com/media/agricoltura24/news/allegati/TV_11_17_PP_tab.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="186" width="600" src="http://www.agricoltura24.com/media/agricoltura24/news/allegati/TV_11_17_PP_tab.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo il 4° Conto energia assegnerebbe maggiori incentivi alle centrali solari costruite in zone degradate e discariche oltre ad incentivi speciali per gli impianti integrati con caratteristiche innovative e a concentrazione (tabb. 2 e 3).&lt;br /&gt;Per i piccoli impianti è stato poi eliminato il tetto, sia per la potenza che per la spesa, sino alla fine del 2012,mentre per gli impianti a terra il superamento del limite dei 200 kW, anche in più impianti frazionati nella stessa area, fa scattare il sistema incentivante per le potenze maggiori, confermando quindi quanto previsto dal cosiddetto “decreto rinnovabili” (Dlgs. n. 28/2011), soprattutto in tema di freno alle speculazioni da parte di grandi investitori.&lt;br /&gt;Dal 2013 le tariffe per tutte le tipologie di impianti (solari e fotovoltaici, integrati, parzialmente integrati, a terra, a concentrazione) assumeranno valore omnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico e sulla quota di energia autoconsumata verrà attribuita una tariffa premio.&lt;br /&gt;La bozza del 4° Conto energia prevede inoltre l’innalzamento della potenza incentivabile al 2016 da 8.000 MW a 23.000 MW corrispondente ad un costo cumulato annuo degli incentivi intorno ai 6-7 miliardi di euro.&lt;br /&gt;«Un valore davvero eccessivo per il solo fotovoltaico, soprattutto se non saranno disponibili altrettante risorse anche per le altre fonti bioenergetiche ». A sottolinearlo è Sofia Mannelli di Chimica Verde Bionet, convinta sostenitrice delle agroenergie, biomasse e biogas in testa. «Il Piano d’azione nazionale (Pan) prevedeva per il fotovoltaico di raggiungere gli 8.000 MW nel 2020 che equivalgono a 9.650 GWh; passando a 23.000MW avremo 27.700 GWh ai quali saranno assegnati 6-7 miliardi di euro. Per le biomasse il Pan prevedeva al 2020, 3.820 MW equivalenti a 28.650 GWh (considerando che gli impianti a biomasse lavorano in media 7.500 ore), un valore quest’ultimo che supera addirittura quello del fotovoltaico e al quale quindi andrebbe assegnato un valore degli incentivi uguale, se non maggiore. Il rischio è una guerra tra fonti rinnovabili cosa che assolutamente dobbiamo evitare per non cadere nel “divide et impera”, perché se tutte, o quasi, le risorse disponibili andranno al fotovoltaico, cosa rimarrà per ristrutturare le reti, per i biocombustibili, per il termico? » sottolinea Mannelli.&lt;br /&gt;«Un’altra criticità del decreto – prosegue Mannelli – è il Registro preventivo per i grandi impianti, che sarà gestito dal Gse, ma per accedervi sarà necessaria una certificazione preventiva da parte del gestore della rete, cioè molto spesso Enel o altro soggetto anch’esso potenziale produttore di energia da FV, e questo crea un conflitto di interessi; ritengo invece che dovrebbe essere il Gse a certificare tali impianti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP ALLE SERRE SENZA COLTURE&lt;br /&gt;Dal punto di vista del mondo agricolo il decreto ha un grande pregio, quello di cercare di bloccare le speculazioni in tema di serre, sempre secondo Mannelli: «stiamo assistendo ad un proliferare di situazioni che poco hanno a che fare con l’agricoltura; spesso, infatti, le serre fotovoltaiche restano senza colture e continuano a percepire incentivi non dovuti. Si tratta indubbiamente di speculazioni e il decreto cerca di fermarle prevedendo che queste serre non siano più equiparate a edifici e che ricevano un incentivo pari alla media matematica tra l’incentivo dell’impianto a terra e quello su edifici. Infine dal 2013 anche il fotovoltaico perderà il “feed in premium” (incentivo con una quota fissa e una variabile) e diventerà solo “feed in tariff” (tariffa omnicomprensiva) così come avviene già per le biomasse, quindi verrà a mancare la possibilità della vendita dell’energia separata, un’opportunità questa che consentiva di diminuire le perdite dovute all’inflazione.&lt;br /&gt;Questo - conclude Mannelli - mi preoccupa molto perchè avevo sperato che, nel nuovo sistema dopo il 2012, le stesse bioenergie sarebbero passate ad un meccanismo “feed in premium”, mentre se il ministero dello Sviluppo economico va in tal senso, questo non succederà con un potenziale danno per chi le materie prime le deve produrre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POCA TUTELA PER GLI INVESTIMENTI GIÀ AVVIATI&lt;br /&gt;C’è un elemento però su cui sono tutti d’accordo nel bocciare il decreto: gli investimenti già avviati non sono tutelati.&lt;br /&gt;E proprio su questo punto si è fatto sentire da Bruxelles il commissario europeo all’Energia, Günther Öttinger, che ha richiamato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, a «creare quanto prima un quadro interno d’incentivazione chiaro, stabile e prevedibile per garantire lo sviluppo delle rinnovabili, senza correre il rischio che i necessari investimenti privati siano rimandati e diventino più costosi, ostacolando così il raggiungimento dell’obiettivo del 17% dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili entro l’armo 2020» previsto per l’Italia. Öttinger sottolinea poi, nella sua missiva a Romani, che le «modifiche alla disciplina degli incentivi per le rinnovabili, che compromettono direttamente o indirettamente investimenti in corso, sollevano serie preoccupazioni tra gli investitori, sia nazionali che internazionali » problema che riguarda non solo l’Italia, ma anche altri Stati membri impegnati anch’essi a modificare, riducendolo, il sistema incentivante.&lt;br /&gt;Una lettera che il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, definisce «infondata e ingiusta», perché «parla a un Paese dove la crescita delle rinnovabili è stata esponenziale, mentre in altri Stati sono successe cose ben peggiori: la Spagna, che era l’eldorado delle rinnovabili, ha tranciato gli incentivi e la Francia non arriverà a 1.000 MW».&lt;br /&gt;E allora «bisogna fare presto » ammonisce Valerio Natalizia, presidente di Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane di Confindustria Anie): «Il possibile slittamento del decreto al mese di maggio danneggerebbe ulteriormente un’industria già in difficoltà». Natalizia, che esprime apprezzamento per l’innalzamento della potenza incentivabile al 2016 da 8.000MWa 23.000MW, sottolinea poi gli «evidenti e ben documentati vantaggi del fotovoltaico per tutto il sistema economico-produttivo nazionale, per i consumatori di energia e per le finanze dello Stato.&lt;br /&gt;L’Italia - aggiunge - ha deciso di puntare su questa fonte energetica per il prossimo futuro.&lt;br /&gt;L’impatto positivo del settore fotovoltaico non riguarda solo lo sviluppo dell’industria italiana, che ad oggi tra lavoratori diretti ed indiretti supera le 120.000 unità, ma anche le entrate fiscali per lo Stato, l’impatto positivo sul prezzo dell’energia sul mercato elettrico e, non ultimo, il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto».&lt;br /&gt;L’ultimo atto della vicenda è, per ora, il passaggio del decreto il 28 aprile alla Conferenza Stato-Regioni, dopo che la scorsa settimana Regioni, Anci e Upi (rappresentanti di Province e Comuni) avevano chiesto, ed ottenuto, il rinvio a seguito del mancato rispetto dell’impegno preso di «concertare il contenuto del provvedimento con i rappresentanti degli enti locali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcinea Bignami&lt;br /&gt;Redazione Riviste Edagricole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ringrazia il sito:http://www.agricoltura24.com/media/agricoltura24/news/allegati/TV_11_17_PP_tab.jpg&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-13467641565022909?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.agricoltura24.com/fotovoltaico-con-il-nuovo-conto-energia-sale-la-tensione-fra-rinnovabili/p_3052.html' title='Fotovoltaico: Con il nuovo conto energia sale la tensione fra rinnovabili'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/13467641565022909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=13467641565022909&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/13467641565022909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/13467641565022909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/05/fotovoltaico-con-il-nuovo-conto-energia.html' title='Fotovoltaico: Con il nuovo conto energia sale la tensione fra rinnovabili'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4381945834408098328</id><published>2011-04-15T14:44:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T14:44:05.367+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Incentivi fotovoltaico: Quarto Conto Energia slitta ancora</title><content type='html'>Il ministero dello Sviluppo economico sta lavorando per il nuovo conto energia per una "diminuzione morbida" degli incentivi. In precedenza si era parlato di una riduzione drastica del tetto degli incentivi per il fotovoltaico. Il governo dunque, cerca ancora una soluzione sul meccanismo di incentivi che andrà a comporre il Quarto Conto Energia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono state in gran parte approvate le proposte fatte da Assosolare. Gianni Chianetta, presidente dell'Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica spiega che è "giusto che il governo pensi al fotovoltaico come una fonte che può contribuire fattivamente all'autonomia energetica di cui il Paese ha tanto bisogno. Auspichiamo che dal governo venga un atto di coraggio, non solo nell'interesse degli operatori ma della politica energetica del Paese".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Assosolare chiede il decremento del 5% delle tariffe rispetto al terzo conto energia per impianti di taglia superiore a 200 kilowatt a partire dal 1 giugno e per ciascuno dei due quadrimestri successivi del 2011, all’assegnazione di incentivi solo dopo la dichiarazione di fine lavori certificata dal 2012, il sostegno alle aziende manifatturiere Italiane, e l’istituzione di un tavolo di monitoraggio al ministero dello Sviluppo economico per controllare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ricordiamo che con l'approvazione del quarto conto energia, oltre 1.500 piccole e medie imprese avrebbero un calo degli investimenti già messi in atto, dato che il decreto che andrà in vigore a giugno ha effetto retroattivo. Gli investimenti globali in energia rinnovabile in Italia, nel 2010 hanno raggiunto il record di 243 miliardi di dollari, con un aumento del 30% rispetto all'anno precedente. Insomma il solare è il settore che fa registrare una crescita del 53% negli investimenti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Slitta ancora dunque, il decreto Romani, che arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri solo nei prossimi giorni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Amalia Coletta&lt;br /&gt;da:http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Ambiente-12/Incentivi_fotovoltaico:_Quarto_Conto_Energia_slitta_ancora-26667&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4381945834408098328?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Ambiente-12/Incentivi_fotovoltaico:_Quarto_Conto_Energia_slitta_ancora-26667' title='Incentivi fotovoltaico: Quarto Conto Energia slitta ancora'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4381945834408098328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4381945834408098328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4381945834408098328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4381945834408098328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/04/incentivi-fotovoltaico-quarto-conto.html' title='Incentivi fotovoltaico: Quarto Conto Energia slitta ancora'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-3327477535999562324</id><published>2011-03-15T23:44:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T23:44:41.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Rinnovabili: un grosso passo indietro</title><content type='html'>La scelta di bloccare gli incentivi da fine maggio mette in seria crisi il settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre nella gran parte dei Paesi avanzati si punta sulle fonti rinnovabili attraverso politiche energetiche adeguate e basate su precisi programmi di sviluppo, in Italia si sceglie di tornare indietro improvvisamente, con ripercussioni pesanti sul piano economico e dell’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto. Qualche giorno fa, infatti, il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al decreto legislativo sulle energie rinnovabili, che modifica una precedente legge, riducendo gli incentivi previsti per alcune fonti energetiche e rimandando ad un decreto successivo la fissazione di un nuovo sistema di aiuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop il 31 maggio. In particolare il testo stabilisce che le norme attualmente in vigore sugli incentivi per il fotovoltaico “si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali l’allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio 2011”. Questo determina un improvviso cambio di rotta che getta nello sconforto soprattutto i produttori di energia proveniente da impianti solari, per i quali, con la precedente legge, era stato stabilito un regime di incentivi certi fino al dicembre 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blocco dei progetti. Vengono così bloccati tutti i progetti già in corso che non riusciranno ad arrivare a compimento entro i prossimi due mesi. La ridefinizione del sistema di incentivi, con il cambiamento in corsa del termine di scadenza (dalla fine del 2013 si anticipa al 31 maggio 2011), mette nei guai tutti coloro che hanno già investito nella realizzazione di questi impianti, ottenendo finanziamenti dalle banche grazie proprio alla copertura degli incentivi statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settore a rischio tracollo. Il nuovo termine costringe i produttori a terminare i lavori di realizzazione entro due mesi: chi non ci riesce, in attesa del prossimo decreto che stabilisca le nuove regole, non avrà più diritto agli aiuti. Questa decisione ha già indotto le banche a bloccare una parte dei progetti previsti per il 2011. Così, un settore fino a ieri in crescita come quello delle energie rinnovabili, con un indotto che impiega ben 120mila persone, si trova oggi sull’orlo di una crisi profonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un duro colpo alle rinnovabili. Il decreto ha pertanto scatenato un coro di polemiche e di critiche, soprattutto da parte di chi opera nel settore dell’energia fotovoltaica. La riduzione degli incentivi penalizza le imprese e la mancata fissazione di criteri certi per il futuro fa scappare gli investitori ed inibisce le banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occupazione. Molte imprese rischiano di chiudere e si stima che già nei prossimi mesi ben 15.000 persone resteranno senza lavoro. Inoltre saranno fortemente penalizzati anche quei singoli cittadini che, nel caso del fotovoltaico, hanno deciso di montare impianti (140mila sui circa 180mila complessivi) sulle proprie abitazioni, diventando essi stessi produttori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta. Le associazioni degli operatori del settore, insieme ad alcune associazioni ambientaliste, hanno organizzato immediatamente la protesta, attraverso una raccolta di firme, incontri, manifestazioni ed una lettera al presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decreto incostituzionale. Il movimento ha annunciato di voler agire per chiedere l’incostituzionalità del decreto per diversi motivi, tra cui: la violazione del principio della “certezza del diritto” attraverso la ridefinizione in forma retroattiva del sistema di incentivi già stabilito; l’evidente mancato recepimento della direttiva europea che chiede agli stati membri iniziative di sviluppo e non di ridimensionamento delle energie rinnovabili.&lt;br /&gt;Massimiliano Perna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3327477535999562324?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.vivereinarmonia.it/attualita/leggi-e-decreti/articolo/rinnovabili-un-grosso-passo-indietro_110311111005.aspx' title='Rinnovabili: un grosso passo indietro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3327477535999562324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3327477535999562324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3327477535999562324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3327477535999562324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/03/rinnovabili-un-grosso-passo-indietro.html' title='Rinnovabili: un grosso passo indietro'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4752871178472233382</id><published>2011-03-14T11:24:00.000+01:00</published><updated>2011-03-14T11:24:29.305+01:00</updated><title type='text'>Tagli al Fotovoltaico-Vergogna Italiana</title><content type='html'>Sarà la fine del fotovoltaico in Italia ?&lt;br /&gt;Di luca ajroldi • 02 mar, 2011 • Categoria: Politica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, Paolo Romani, ministro per lo sviluppo economico, presenta un decreto al consiglio dei ministri dove, secondo le anticipazioni dell’agenzia Ansa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Gli incentivi al solare fotovoltaico verrebbero ‘tagliati’ a decorrere dal 1/o gennaio 2014, o al raggiungimento del ‘limite’ fissato in 8.000 Megawatt di potenza. Questa la disposizione contenuta nella proposta di decreto – 43 articoli suddivisi in nove titoli – che dovrebbe essere portato all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dello Sviluppo Economico Romani pare dunque deciso a portare avanti la drastica potatura. Ma il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo smentisce l’esistenza di un “tetto” all’espansione del fotovoltaico. Eppure quel “tetto” è ampiamente citato nelle anticipazioni del decreto riportate dalle news.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Staremo a vedere chi vincerà. Tuttavia nessuno parla di applicare le forbici risanatrici agli incentivi erogati alle energie assimilate alle rinnovabili: sono quelle ottenute bruciando rifiuti e addirittura combustibili fossili, e si pappano più della metà della torta. E nessuno dice che, per rispettare gli obiettivi europei, l’Italia dovrà importare energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ha affidato il suo punto di vista alle agenzie: non c’è nessun “tetto”, dice in sostanza, e anzi quello degli 8.000 Megawatt è solo un obiettivo, e il Governo “non smentirà l’impegno a favorire le rinnovabili”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4752871178472233382?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.iljournal.it/2011/sara-la-fine-del-fotovoltaico-in-italia/217410?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Communicagroup+%28Communicagroup%29' title='Tagli al Fotovoltaico-Vergogna Italiana'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4752871178472233382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4752871178472233382&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4752871178472233382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4752871178472233382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/03/tagli-al-fotovoltaico-vergogna-italiana.html' title='Tagli al Fotovoltaico-Vergogna Italiana'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-5399325947962413476</id><published>2011-03-14T11:22:00.000+01:00</published><updated>2011-03-14T11:22:46.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Nuovo decreto governativo-Tagli al settore Energia a partire dal 2014</title><content type='html'>La crescita del settore delle energie rinnovabili in Italia rischia di essere arrestata. Il Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani presenterà infatti oggi al Pre-Consiglio dei Ministri una proposta di decreto che le associazioni ambientaliste e le aziende delle rinnovabili hanno già significativamente definito 'blocca-solare'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A far discutere è in particolare il cuore del provvedimento (che arriva anche in attuazione della direttiva 2009/28/CE) il quale prevede la sospensione degli incentivi al fotovoltaico non appena si raggiunge l’obiettivo degli 8.000 Mw. Si tratta di un tetto di sei volte inferiore di quello previsto dalla Germania. Altri punti principali del testo sono il taglio retroattivo del 30% per gli incentivi per l'eolico ed un sistema di aste al ribasso per i nuovi impianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il Ministro Paolo Romani, i meccanismi di incentivazione alle fonti rinnovabili costano troppo e, per questo motivo, devono essere interrotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci stanno gli ambientalisti e le aziende delle energie rinnovabili che, per denunciare un provvedimento che comporterebbe uno stop della marcia dell'Italia verso la crescita di queste fonti, hanno organizzato ieri mattina una conferenza stampa davanti al Ministero dello Sviluppo economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il Governo Berlusconi getta la maschera con un attacco senza precedenti alle fonti rinnovabili. Con la proposta di Decreto legislativo che verrà presentata domani dal Ministro Romani si vogliono fermare l'eolico, il solare, e le biomasse in Italia per dare spazio al nucleare”, ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, presente alla conferenza convocata da Legambiente Greenpeace, Wwf, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Kyoto Club, Ises, Anev, Aper, Assoenergie futuro, Assosolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legambiente ha poi affermato che si batterà affinché il provvedimento venga modificato e che invierà il prima possibile le sue osservazioni a Bruxelles “per denunciare come un Decreto che doveva attuare gli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili (decisi dall'Unione Europea con una precisa Direttiva) ne blocchi invece lo sviluppo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A denunciare il provvedimento è anche Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia, secondo cui “il decreto legislativo ‘blocca-solare’ proposto dal dicastero dell’economia, che vuole porre un ‘tetto’ al fotovoltaico e bloccarne gli incentivi, fa andare l’Italia in controtendenza rispetto al mondo intero”. In tal modo, avverte Leoni, “spegneremo il ‘nostro’ sole e tutta l’economia, ancora giovane, che ruota intorno alle rinnovabili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta del Ministro Romani costituisce secondo il WWF “una mossa in controtendenza rispetto al mondo intero che ormai punta sulla green-economy con grande sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” e anche “rispetto alla politica energetica indicata dall’Unione Europea che si è posta l’obiettivo di almeno il 20% al 2020 di copertura da fonti rinnovabili dei consumi di energia, un obiettivo sostenibile solo con il concorso di tutti i paesi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni e le aziende sottolineano poi come tale provvedimento potrebbe infliggere un “colpo mortale” al settore delle rinnovabili che, peraltro, dà lavoro a oltre 100mila persone, 29mila solo nel settore dell'eolico italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tal proposito il presidente di Assosolare Gianni Chianetta ha dichiarato: “ci auguriamo che il governo abbia modo di rivedere la sua posizione, anche per non compromettere uno dei pochi settori in controtendenza nell'economia italiana e migliaia di posti di lavoro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AGGIORNAMENTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 marzo, 18.52 Decreto Romani su rinnovabili: salta il tetto per fotovoltaico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A.P.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-5399325947962413476?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilcambiamento.it/energie_alternative/decreto_romani_blocca_rinnovabili.html' title='Nuovo decreto governativo-Tagli al settore Energia a partire dal 2014'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/5399325947962413476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=5399325947962413476&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5399325947962413476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/5399325947962413476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/03/nuovo-decreto-governativo-tagli-al.html' title='Nuovo decreto governativo-Tagli al settore Energia a partire dal 2014'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-8268978415703216855</id><published>2011-01-21T15:44:00.000+01:00</published><updated>2011-01-21T15:44:01.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Le tariffe incentivanti 2011 per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile</title><content type='html'>Le tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla primavera del 2008 sono tre i sistemi di incentivazione che riconoscono una tariffa incentivante a impianti che producano energia elettrica da fonte rinnovabile. Al più conosciuto conto energia fotovoltaico si sono aggiunti prima la tariffa omnicomprensiva per gli impianti fino a 1MWe nell'ambito dei certificati verdi e successivamente la tariffa incentivante per il solare termodinamico.&lt;br /&gt;Il Nuovo Conto Energia Fotovoltaico 2011 - 2013&lt;br /&gt;Premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conto energia fotovoltaico è il programma di incentivazione in conto esercizio per la promozione di elettricità da fonte solare, che attribuisce un incentivo economico in funzione dei kWh prodotti dall'impianto. Ha subito modifiche e aggiornamenti nel corso degli anni, e il sistema attualmente in vigore, il conto energia 2007/2010, resterà in vigore fino al 31/12/2010. Per gli impianti ultimati entro questa data e che entreranno in servizio entro il 30/06/2011, varrà quanto stabilito dal precedente schema di incentivazione.&lt;br /&gt;Dal primo gennaio 2011, il nuovo meccanismo è disciplinato dal DM 06/08/2010 e che stabilisce quanto segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto a quanto previsto dal DM 19/02/2007 si passa da tre tipologie di impianti (integrati, parzialmente integrati e non integrati) ad impianti che appartengano a quattro categorie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * impianti solari fotovoltaici realizzati su edifici oppure altri impianti fotovoltaici (altri impianti comprende tutte le altre possibili soluzioni inclusi gli impianti a terra);&lt;br /&gt;    * impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (è l’impianto che utilizza moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici);&lt;br /&gt;    * impianti a concentrazione (è l’impianto che utilizza moduli in cui la luce solare è concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche);&lt;br /&gt;    * impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica (è l’impianto che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni categoria è previsto un tetto massimo incentivabile che varia in funzione degli intervalli di potenza dell’impianto stesso. In particolar modo per la categoria di impianti solari fotovoltaici le tariffe incentivanti, per ridurre la discontinuità con le tariffe precedenti, sono state determinate in maniera da decrescere temporalmente nel 2011 ogni quadrimestre, con una riduzione percentuale media delle tariffe di fine 2011 rispetto a quelle del 2010 compresa fra il 10% e il 17% nel terzo quadrimestre 2011 per impianti di potenza inferiore a 200 kW, mentre oltre tale soglia è compresa fra il 20% e il 27%.&lt;br /&gt;Per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno decurtate del 6% annuo. Le richieste di incentivazione dovranno essere inviate entro 90 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti (nel precedente meccanismo erano 60 giorni). Novità interessante rispetto al passato è l’introduzione di un premio per soggetti con profilo di scambio prevedibile; si segnala il documento di consultazione dell'AEEG di attuazione del DM 6 agosto 2010, scaricabile al seguente link.&lt;br /&gt;Impianti solari fotovoltaici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il limite di potenza incentivabile è di 3.000 MW, con una durata dell'incentivazione pari a 20 anni. Gli impianti dovranno avere una potenza nominale superiore a 1 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013; gli impianti solari fotovoltaici sono di due tipologie, quelli realizzati su edifici e tutti gli altri tipi di impianti. Nella tabella sottostante sono riportate le tariffe previste dal nuovo Conto Energia per gli impianti realizzati su edifici (e tra parentesi quelle per gli altri impianti). Gli impianti entrati in esercizio negli anni successivi al 2011 avranno diritto a una tariffa pari a quella riconosciuta nell'ultimo quadrimestre del 2011, decurtata del 6% annuo.&lt;br /&gt;Impianti entrati&lt;br /&gt;in esercizio  dopo il 31/12/2010 ed entro il 30/04/2011 (edifici e altri impianti)  dopo il 30/04/2011 ed entro il 31/08/2011 (edifici e altri impianti)  dopo il 31/08/2011 ed entro il 31/12/2011 (edifici e altri impianti)&lt;br /&gt;kW  Euro/kW  Euro/kW  Euro/kW&lt;br /&gt;1-3  0,402 (0,306)  0,391 (0,347)  0,380 (0,333)&lt;br /&gt;3-20  0,377 (0,339)  0,360 (0,322)  0,342 (0,304)&lt;br /&gt;20-200  0,358 (0,321)  0,341 (0,309)  0,323 (0,285)&lt;br /&gt;200-1.000  0,355 (0,314)  0,335 (0,303)  0,314 (0,266)&lt;br /&gt;1.000-5.000  0,351 (0,313)  0,327 (0,289)  0,302 (0,264)&lt;br /&gt;&gt;5.000  0,333 (0,297)  0,311 (0,275)  0,287 (0,251)&lt;br /&gt;Impianti integrati con caratteristiche innovative&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il limite di potenza incentivabile è di 300 MW, con una durata dell'incentivazione pari a 20 anni. Tali impianti dovranno utilizzare moduli e componenti speciali realizzati per integrarsi e sostituire elementi architettonici, dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5.000 kW, ed essere entrati in esercizio dopo il 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013. Nella tabella sottostante sono riportate le tariffe previste; gli impianti entrati in esercizio negli anni successivi al 2011 avranno diritto a una tariffa decurtata del 2% annuo.&lt;br /&gt;Intervallo di potenza&lt;br /&gt;(kW)  Tariffa corrispondente&lt;br /&gt;(Euro/kWh)&lt;br /&gt;1-20  0,44&lt;br /&gt;20-200  0,4&lt;br /&gt;&gt;200  0,37&lt;br /&gt;Impianti a concentrazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il limite di potenza incentivabile è di 200 MW, con una durata dell'incentivazione pari a 20 anni; gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5.000 kW, ed essere entrati in esercizio dopo il 25/08/2010 ed entro il 31/12/2013. Nella tabella sottostante sono riportate le tariffe previste; gli impianti entrati in esercizio negli anni successivi al 2011 avranno diritto a una tariffa decurtata del 2% annuo.&lt;br /&gt;Intervallo di potenza&lt;br /&gt;(kW)  Tariffa corrispondente&lt;br /&gt;(Euro/kWh)&lt;br /&gt;1-20  0,37&lt;br /&gt;20-200  0,32&lt;br /&gt;&gt;200  0,28&lt;br /&gt;Impianti con innovazione tecnologica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi impianti utilizzano moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche, definite poi da un provvedimento del MSE, del MATTM e della Conferenza unificata, dove verranno stabilite anche le tariffe incentivanti.&lt;br /&gt;Procedura di accesso e i premi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nuovo schema vengono modificati due aspetto fondamentali: la tempistica e le modalità di invio della documentazione da parte del richiedente. Per quanto concerne la tempistica, il produttore dovrà inviare la richiesta dell'incentivo al GSE entro 90 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto; in caso ciò non avvenga, viene meno il diritto all'incentivo per il periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la comunicazione al GSE. La documentazione, altra novità importante rispetto al conto energia 2007 - 2010, dovrà essere inviata solo ed esclusivamente per via telematica, mentre la domanda di concessione dell'incentivo dovrà essere inviata via fax o posta elettronica certificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiorazioni della tariffa sono previste anche nel nuovo schema, e sono possibili per impianti realizzati su edifici che partecipano al meccanismo dello SSP e integrati con caratteristiche innovative. La novità è che il risparmio energetico minimo del 10% non verrà più calcolato sull'indice di prestazione dell'edificio, ma di entrambi gli indici estivo e invernale relativi all'involucro edilizio. La maggiorazione sarà calcolata in base al risparmio energetico conseguito, senza però poter essere superiore a più del 30% della tariffa incentivante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per quanto riguarda gli edifici di nuova costruzione, il premio del 30% potrà essere elargito solo nel caso in cui le prestazioni energetiche per il raffrescamento estivo e per la climatizzazione invernale siano inferiori almeno del 50% ai valori minimi fissati dal DPR 59/09 (per gli edifici di nuova costruzione del precedente schema l'indice di prestazione energetica tiene conto del solo raffrescamento estivo dell'involucro edilizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri premi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * + 5% per impianti non istallati su edifici che verranno realizzati in zone industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, siti contaminati;&lt;br /&gt;    * + 10% per impianti realizzati su edifici in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.&lt;br /&gt;    * +5% per impianti su edifici in regime di SSP in comuni con meno di 50.000 abitanti;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti in regime di SSP che abbiano enti locali o Regioni come soggetti responsabili godono della tariffa più vantaggiosa, quella destinata agli impianti sugli edifici. Lo stesso vale per quegli impianti entrati in esercizio entro il 2011.&lt;br /&gt;Cumulabilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' previsto in alcuni casi che le tariffe incentivanti siano cumulabili esclusivamente con determinati benefici e contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dell'impianto; l'art. 5 del nuovo decreto elenca chiaramente in quali casi è prevista la possibilità di cumulare.&lt;br /&gt;Il Vecchio Conto Energia Fotovoltaico 2007 - 2010&lt;br /&gt;Requisiti necessari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possono beneficiare delle tariffe incentivanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * le persone fisiche;&lt;br /&gt;    * le persone giuridiche;&lt;br /&gt;    * i soggetti pubblici;&lt;br /&gt;    * i condomini di unità abitative e/o di edifici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) n. 90/07 ha definito le procedure che devono essere seguite per l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici e l’ammissione al regime di incentivazione previsto per la produzione da fotovoltaico.&lt;br /&gt;Insieme alla delibera n. 90/07, l'AEEG ha emesso la delibera n. 88/07 e la n. 89/07 che hanno introdotto nuove misure a favore dei piccoli impianti di produzione di energia elettrica con particolare riguardo alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione. In particolare, la n. 88/07 definisce i criteri puntuali per la misura dell’energia elettrica prodotta e la n. 89/07 tiene conto di quelli per la connessione alla rete.&lt;br /&gt;Con il nuovo conto energia, gli impianti fotovoltaici devono entrare in esercizio in data successiva all'entrata in vigore della delibera AEEG n. 90/07 e a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento. Per questi ultimi è possibile accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva ottenuta a seguito dell'intervento di potenziamento, ma non al premio (descritto nell'art. 7 del DM 19/02/2007).&lt;br /&gt;Un altro dei requisiti che permette l'accesso alle tariffe incentivanti (art. 6) e al premio (art. 7) è che gli impianti fotovoltaici non abbiano già beneficiato di quelle introdotte dal DM 28/07/2005 e dal DM 06/02/2006 (art. 4, comma 1).&lt;br /&gt;Se l'impianto fotovoltaico è stato realizzato tra l'1 ottobre 2005 e la data di entrata in vigore della delibera AEEG n. 90/07 e se non ha beneficiato delle tariffe stabilite con i DM del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006 può comunque usufruire delle incentivazioni del nuovo decreto (art. 4 comma 7). In tal caso occorre trasmettere la richiesta di concessione della tariffa incentivante entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della delibera dell'AEEG n.90/07 (art. 4 comma 8).&lt;br /&gt;Tipologie impiantistiche ammesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impianto fotovoltaico può essere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * "non integrato", quando i moduli sono ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalità diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione (art. 2, comma b1);&lt;br /&gt;    * "parzialmente integrato", quando i moduli sono posizionati, secondo le tipologie elencate in allegato 2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione (art. 2, comma b2);&lt;br /&gt;    * "con integrazione architettonica", quando i moduli sono integrati, secondo le tipologie elencate in allegato 3, in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione (art. 2, comma b3). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che le ultime 2 tipologie impiantistiche e gli impianti fotovoltaici la cui potenza è non superiore a 20 kW, sono considerati non industriali e conseguentemente non sono soggetti alla verifica ambientale, ammesso che non siano situati in aree protette (art. 5, comma 8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cercare di rendere chiari gli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico, il GSE ha messo a disposizione una guida nella quale viene presentata una vasta gamma di esempi.&lt;br /&gt;Procedure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accedere alle tariffe incentivanti bisogna inoltrare al gestore di rete il progetto preliminare dell'impianto e richiederne la connessione alla rete (art.5, comma 1). Se l'impianto è fotovoltaico occorre precisare se ci si vuole avvalere del servizio di scambio sul posto per l'energia elettrica prodotta.&lt;br /&gt;Lo scambio sul posto consiste nella possibilità di compensare l'energia ceduta alla rete nei periodi di sovrapproduzione con quella assorbita dall'utenza; la novità principale introdotta dal nuovo sistema consiste nel passaggio dalla valorizzazione dell'energia scambiata dal saldo fisico a quello economico, tenendo conto del differente valore dell’energia elettrica immessa e prelevata. Possono accedervi gli impianti connessi alla rete fino a 200 kW alimentati a fonti rinnovabili ed entrati in esercizio a partire dal 31 dicembre 2007. Si tratta di una condizione dunque più favorevole rispetto alle condizioni praticate in base al ritiro dedicato, che disciplina invece la cessione alla rete negli altri casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla comunicazione di fine lavori al gestore di rete da parte del soggetto che ha realizzato l'impianto fotovoltaico, il titolare dell'impianto (il soggetto responsabile) deve far pervenire, entro 60 giorni al GSE, richiesta di concessione della pertinente tariffa incentivante, unitamente alla documentazione finale di entrata in esercizio. Il mancato rispetto, comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti (art. 5, comma 4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per richiedere l'incentivazione, è possibile utilizzare l’apposita applicazione informatica sul sito del GSE (previa registrazione) per preparare automaticamente (art. 4.5 della Delibera AEEG n. 90/07):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * la richiesta dell’incentivo (All. A1/A1p)&lt;br /&gt;    * la scheda tecnica finale dell’impianto (All. A2/A2p)&lt;br /&gt;    * la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (All. A4/A4P)&lt;br /&gt;    * la richiesta di premio per uso efficiente dell’energia (opzionale – All. A3a/A3b) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le richieste per l’incentivazione, stampate e corredate dell’apposita documentazione di supporto, dovranno essere inoltrate all'indirizzo di posta indicato nella sezione del sito del GSE.&lt;br /&gt;Il GSE, entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di accesso alla tariffa incentivante e verificato il rispetto delle disposizioni del decreto, comunica al soggetto responsabile la tariffa riconosciuta (art. 5, comma 5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti fotovoltaici possono essere installati in aree classificate agricole. Non è quindi necessario variare la destinazione d'uso del sito in cui si vuole installare l'impianto (art. 5, comma 9).&lt;br /&gt;Tariffe incentivanti riconosciute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tariffe incentivanti si applicano agli impianti entrati in esercizio tra la data di entrata in vigore della delibera AEEG n. 90/07 e il 31 dicembre 2008.&lt;br /&gt;A seconda della tipologia utilizzata dall'impianto fotovoltaico, le tariffe incentivanti possono essere riassumibili nella tabella sotto riportata, dove i valori sono espressi in €/kWh prodotti dall'impianto.&lt;br /&gt; Potenza nominale&lt;br /&gt;dell'impianto P(kW)  Non integrati&lt;br /&gt;(art. 2, comma 1, lettera b1)  Parzialmente integrati&lt;br /&gt;(art. 2 comma 1, lettera b2)  Con integrazione architettonica&lt;br /&gt;(art. 2, comma 1, lettera b3)&lt;br /&gt;A  1≤P≤3  0,40  0,44  0,49&lt;br /&gt;B  3&lt;P≤20  0,38  0,42  0,46C  P&gt;20  0,36  0,40  0,44&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tariffa incentivante riconosciuta viene corrisposta per 20 anni e rimane costante in moneta corrente, senza quindi essere aggiornata con il tasso d'inflazione.&lt;br /&gt;Le tariffe incentivanti dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 saranno ridotte del 2% per ogni anno successivo al 2008. Varranno sempre per 20 anni e rimarranno costanti nel medesimo periodo, senza quindi aggiornamenti con i tassi d'inflazione (art. 6, comma 2).&lt;br /&gt;Le tariffe valide per gli impianti entrati in esercizio nel 2010 sono quindi le seguenti:&lt;br /&gt; Potenza nominale&lt;br /&gt;dell'impianto P(kW)  Non integrati&lt;br /&gt;(art. 2, comma 1, lettera b1)  Parzialmente integrati&lt;br /&gt;(art. 2 comma 1, lettera b2)  Con integrazione architettonica&lt;br /&gt;(art. 2, comma 1, lettera b3)&lt;br /&gt;A  1≤P≤3  0,384  0,422  0,470&lt;br /&gt;B  3&lt;P≤20  0,365  0,403  0,442C  P&gt;20  0,346  0,384  0,422&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre la Finanziaria 2008, all’art. 2 comma 173, in materia di incentivazione delle fonti rinnovabili, recita: “Nell'ambito delle disponibilità di cui all'articolo 12 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007, e ai fini dell'applicazione dell'articolo 6 del medesimo decreto, gli impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono enti locali sono considerati rientranti nella tipologia dell'impianto, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b3), del medesimo decreto”, cioè qualora il Soggetto Responsabile di un impianto fotovoltaico sia un Ente Locale si applicano sempre le tariffe incentivanti più alte anche se tali impianti fossero collocati sul terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Attenzione: per visualizzare alcune sezioni della pagina è necessario effettuare il login e ricaricare la pagina stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici&lt;br /&gt;Premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema riconosce una tariffa incentivante per la promozione di energia elettrica mediante impianti solari termodinamici, anche ibridi, in base ai kWh prodotti dall'impianto. La promozione della produzione di energia elettrica da fonte solare non fotovoltaica era già prevista dal D. Lgs. 387/03, ma si è dovuta attendere l'emissione del DM 11 aprile 2008, che rimanda alla delibera dell'AEEG n. 95/08 per le modalita', i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti. Nelle more delle deliberazioni AEEG sono di seguito riassunti i capisaldi del meccanismo.&lt;br /&gt;Requisiti necessari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possono beneficiare delle tariffe incentivanti le persone fisiche o giuridiche responsabili della realizzazione e/o dell'esercizio dell'impianto solare termodinamico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti solari termodinamici anche ibridi devono essere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * di nuova costruzione,&lt;br /&gt;    * ubicati in Italia,&lt;br /&gt;    * con superficie captante di almeno 2.500 m2,&lt;br /&gt;    * provvisti di un accumulo di almeno 1,5 kWht per ogni m2 di superficie captante,&lt;br /&gt;    * collegati alla rete elettrica (o a piccole reti isolate), con un unico punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti,&lt;br /&gt;    * con fluidi termovettori e di accumulo termico non classificati come molto tossici e nocivi (ai sensi delle 67/548/CEE e 1999/45/CE), se ubicati al di fuori di aree industriali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tariffe incentivanti riconosciute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tariffa, riconosciuta costante in moneta corrente per un periodo di 25 anni dall'entrata in esercizio dell'impianto, dipende dal fattore di integrazione (Fint) così definito:&lt;br /&gt;Fint=1-(produzione netta imputabile alla fonte solare/produzione totale netta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fattore di integrazione  Fint≤0,15  0,15&lt;Fint≤0,50  Fint&gt;0,50&lt;br /&gt;Tariffa incentivante [€/kWhe]  0,28  0,25  0,22&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE:http://www.fire-italia.it/caricapagine.asp?target=normativa/conto_energia.asp&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-8268978415703216855?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.fire-italia.it/caricapagine.asp?target=normativa/conto_energia.asp' title='Le tariffe incentivanti 2011 per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/8268978415703216855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=8268978415703216855&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8268978415703216855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8268978415703216855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2011/01/le-tariffe-incentivanti-2011-per-la.html' title='Le tariffe incentivanti 2011 per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-6715138400261510214</id><published>2010-09-08T14:10:00.001+02:00</published><updated>2010-09-08T14:10:57.064+02:00</updated><title type='text'>Finanziamenti europei agli enti locali per progetti di efficienza energetica e fonti rinnovabili</title><content type='html'>Il 2 settembre scorso la Commissione Industria del Parlamento europeo ha votato per l'allocazione di circa 114 milioni di euro per le città, le regioni e gli enti locali impegnati sul fronte ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta della ridistribuzione dei fondi non spesi nel programma energetico europeo per la ripresa del 2009, per sostenere i servizi locali che creano lavoro e migliorano l'impatto energetico della comunità. Ristrutturare una casa, installare un impianto di energia rinnovabile, come anche migliorare il trasporto locale ecc, sono tutte azioni che richiedono manodopera e che non possono essere delocalizzate. Per questoa ragione, sostenere progetti locali e sostenibili non solo fa bene all'ambiente ma crea anche nuovi posti di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Programma gode di un bilancio di quasi 4 miliardi di EUR e finanzia, fra l'altro, la creazione di nuovi parchi eolici, e progetti di cattura e stoccaggio del carbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il budget riallocato sarà di circa 114 milioni di EUR e sarà destinato ad autorità municipali, provinciali o regionali, ma anche a strutture private. I fondi approvati dalla Commissione Industria del Parlamento saranno allocati soprattutto agli enti locali, che potranno impiegarli per rendere più ecologico il sistema di trasporto pubblico, sostenere progetti urbani a basso impatto ambientale, alimentare l'illuminazione stradale con fonti di energia rinnovabili, installare contatori intelligenti, eccetera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-6715138400261510214?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/6715138400261510214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=6715138400261510214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6715138400261510214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6715138400261510214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2010/09/finanziamenti-europei-agli-enti-locali.html' title='Finanziamenti europei agli enti locali per progetti di efficienza energetica e fonti rinnovabili'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-3623815400421296662</id><published>2010-07-01T12:27:00.005+02:00</published><updated>2010-07-01T13:27:47.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><title type='text'>Napoli Inquinamento e Futuro</title><content type='html'>Il problema delle grandi Città, come testimoniato dalla Lega Ambiente, la situazione della nostra penisola e in particolare di Napoli risulta evidente. Il problema delle autorità campane(e non solo) nella incapacità di prendere decisioni in prospettiva per una città che ha bisogno e deve crescere dal punto di vista ecologico. &lt;br /&gt;Le statistiche mettono Napoli ai primi posti della "Black list". &lt;br /&gt;Ma scoprima perchè Napoli ha valori di polveri superiori alla norma:&lt;br /&gt;1)Incapacità di regolamentazione del traffico da parte delle forze dell'Ordine.Strade aperte a tutto e a tutti. Non esistono zone pedonali,liberi da gas di scarico. Quando non sono le auto, specie nel centro storico, sono i motorini a rovinare la qualità dell'aria.&lt;br /&gt;2)Trasporti pubblici insufficienti e poco funzionali. Come tanti già sanno la nuova metropolitana ha dovuto interrompere + volte i lavori, a causa dei numerosi reperti archeologici trovati. Non a caso la nuova stazione della metropolitana nei pressi del Maschio Angioino, diventerà una stazione-museo, che porterà Napoli ad avere la metropolitana esteticamente piu' bella al mondo. Purtroppo solo a livello "Estetico". L'indiscussa bellezza dei reperti, mette in secondo piano il problema principale della città, togliere auto e moto dalle strade interne. Non credo che un qualsiasi dipendente lasci l'auto a casa quando in termini di possibilità e tempi per raggiungere il luogo di lavoro restino ancora così lunghi.&lt;br /&gt;3)Inquinamento per impiantistica scadente e scarse applicazioni delle tecnologie energetiche alternative. La città del Sole infatti vanta scarse installazioni nel rapporto abitante/impianto. Paradossalmente una città con valori di esposizione così alti, si ritrova nei posti più bassi per le installazioni. Le ragioni risiedono nell'impossibilità delle autorità locali di incentivare sensibilmente in tal senso e soprattutto per le inummerevoli quantità di problemi architettonici e gestione condimionale che comporta. Futuro difficile.&lt;br /&gt;4)Città poco sensibile. L'incapacità dei Napoletani nell'affrontare i problemi, come successo in passato per la crisi"Monezza",fa riflettere. Anche se tanti in città credono nel miracolo dell'inceneritore di Acerra, che ha tolto i rifiuti dalle strade, io voglio sottolineare la capacità di alcuni quartieri di ridurre la massa di rifiuti di oltre il 75% nell'ultimo anno. Cosa è successo? Hanno dato ai cittadini due cose:conoscenza e mezzi, il Riciclo.&lt;br /&gt;La domanda è non si poteva fare prima?&lt;br /&gt;Questa è una domanda ricorrente in Città. Perchè risolvere i problemi solo quando si è in stato di Crisi. Inquinamento atmosferico, acustico rovinano la qualità della vita e pesano sulle casse della comunità per le spese sanitarie( non è un caso che per tumori e malattie Napoli sia sempre alta in classifica). Vogliamo veramente continuare così?&lt;br /&gt;Il problema principale della città è la grande densità abitativa, che ostacola tutti i progressi della città. &lt;br /&gt;Alla luce di questo non bisogna fermarsi. Rigidità delle regole. Negli ultimi mesi, i Vigili Urbani hanno aumentato le ZTL, ristabilendo alcune telecamere rimaste inattive tanti anni. Un ottimo lavoro per dare aria più pulita specie nelle zone del centro, dove purtroppo ci sono ancora motorini che inquinano sia atmosfericamente che acusticamente, contro tutte le leggi del codice della strada. Bisogna intervenire.Aumentare la capacità ciclabile della città. Sono molte le iniziative degli ultimi anni in tal senso, ma resto ancora basso il numero procapite di bici. A pensare città come Ferrara che contano 2 bici procapite, Napoli non arriva nemmeno ad una procapite. Penso sia un'ottima proposta lavorativa per tanti meccanici della città, in crisi da qualche tempo, poter lavorare anche sul biciclette. Le prime mosse spettano al comune, deve chiudere TOTALMENTE alcune zone della città a tutti i mezzi non ecologicamente compatibili. A pensare quanti ciclomotori vengono usati ogni giorno per poche centinaia di metri. Vergogna e Spreco.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda impianti per il Solare termico e Fotovoltaico, bisogna incentivare le applicazioni di tipo condominiale per una veloce risoluzione sia a livello impiantistico che burocratico. E non posso che elogiare progetti come la centrale Geotermica nella zona di Campi Flegrei, dove in prospettiva si pensa ad impianti di riscaldamento territoriali. &lt;br /&gt;Auto e Moto elettriche: il mercato dell'auto elettrica nei prossimi anni sarà di grande rilievo. In una città con tante auto si deve pensare a come prepararsi e soprattutto come rendere il fenomeno dell'auto priva di combustile fossile una caratteristica della città Napoletana. I cambiamenti non devono essere segnati dalle crisi, ma deve esser frutto di programmazione per il futuro di una città con tante potenzialità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Guido Mongillo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3623815400421296662?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3623815400421296662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3623815400421296662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3623815400421296662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3623815400421296662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2010/07/napoli-inquinamento-e-futuro.html' title='Napoli Inquinamento e Futuro'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-2145619978881230440</id><published>2010-07-01T12:24:00.002+02:00</published><updated>2010-07-01T13:28:31.564+02:00</updated><title type='text'>Il treno verde condanna le città italiane</title><content type='html'>Lanciato attraverso l'iniziativa delle Vetrine Antismog, puntuale come ogni anno arriva il dossier di Legambiente Mal'Aria 2010 frutto del monitoraggio effettuato dal Treno Verde che, girando in lungo e in largo la Penisola, ha analizzato lo stato di salute delle città italiane, analizzando campioni d'aria per verificarne la qualità raccogliendo dati sull'inquinamento acustico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai risultati riportati nel dossier: Mal'Aria 2010 relativamente all'inquinamento atmosferico dell'aria le maggiori cause sono dovute alla presenza di polveri sottili che gravano sulla salute dei cittadini, ed in effetti 57 città su 88 monitorate superano il limite previsto dalla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è stato riscontrato maggiormente a Napoli (156 superamenti del limite medio giornaliero di 50 microgrami/metro cubo), Torino (151), Ancona (129) e Ravenna (126). Tra le altre grandi città svettano Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). Valori molto elevati se pensiamo che per legge sono consentiti al massimo 35 giorni di superamento all'anno. I valori più alti si registrano nelle Regioni del nord con tutti i capoluoghi della Lombardia e dell'Emilia Romagna monitorati fuori dal limite di legge, 7 su 8 in Piemonte e 6 su 7 in Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre relativamente all'ozono soprattutto nei mesi estivi si sono registrati livelli record. Dal 1 gennaio 2010 è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo da non superare per più di 25 giorni in un anno. Ma 32 città su 50 monitorate nel 2009 non hanno rispettato questo limite. L'area più critica è La Pianura Padana con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge.&lt;br /&gt;Al primo posto troviamo Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Anche le grandi città non sono riuscite comunque a rientrare nei limiti stabiliti come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34). A livello regionale la maglia nera se l'aggiudica di nuovo la Lombardia, dove su 10 città che misurano l'ozono, nove hanno superato ben oltre le 25 volte il limite di legge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione Europea esattamente un anno fa nel gennaio 2009 ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per l'elevato livello di polveri sottili e per l'insufficienza dei piani di risanamento dell'aria delle Regioni e la mancanza del piano di risanamento nazionale del ministero dell'Ambiente. L'Italia dovrà rientrare nei limiti di qualità entro il 2011 o dovremmo prepararci a pagare l'ennesima multa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali fonti di inquinamento atmosferico sono rappresentate dal settore industriale e dai trasporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle aeree urbane il traffico è il maggior produttore di inquinamento ad eccezione di alcune città con poli industriali concentrati come Taranto in cui secondo l'ultimo rapporto sulla qualità dell'aria pubblicato dall'Ispra nel 2008 l'industria è responsabile del 92% delle polveri sottili e dell'80% degli ossidi di azoto emessi a livello comunale. Mentre nelle altre grandi città la principale fonte di inquinamento rimane invece il trasporto stradale: Roma e Milano emettono circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; Napoli contribuisce per il 50% del PM10 (polveri sottili) e Torino per oltre il 50% circa di NOx (ossido di azoto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trasporti sono dunque nelle aree urbane i principali responsabili di inquinamento atmosferico essendo la seconda maggiore fonte di emissione di CO2 . Per questo l'Unione Europea con la Direttiva 443/2009 ha dato il via a obiettivi di riduzione delle emissioni dalle nuove auto immatricolate imponendo l'obiettivo di 120 grammi CO2 per km che verrà raggiunto in modo graduale entro il 2015 per poi abbassarsi a 95g/km entro il 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il traffico non è solo fonte di malattie sempre più in aumento dovute all'aria insana ma anche e soprattutto causa di inquinamento acustico, percepito come grave problema dal 36% delle famiglie italiane secondo un indagine ISTAT, Indicatori Ambientali 2008. In base a tale rapporto su 110 capoluoghi di provincia sono 68 i comuni che hanno approvato un piano di zonizzazione acustica (mappa acustica in cui vengono riportate tutte le caratteristiche del contesto urbano di riferimento come ubicazione, numero di abitanti, dimensione e che individui le situazioni più critiche sul quale intervenire), solo 15 hanno approvata una relazione biennale sullo stato acustico, 21 hanno un piano di risanamento acustico, e solo 11 hanno centraline fisse per il rilevamento del rumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, secondo i risultati del dossier Mal'Aria 2010 relativi all'inquinamento acustico, registrati nelle città di Napoli, Taranto, Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia e Firenze, i valori riscontrati sono sempre stati al di sopra della norma (le norme di riferimento sull'inquinamento acustico sono il Dpcm 14/11/1997 e il Dpr n 142 del 30/03/2004 che stabiliscono i limiti di accettabilità del rumore in base alle caratteristiche delle aree considerate), sia per i valori diurni che notturni, e in alcuni casi, come a Pescara e a Napoli, i valori limite sono stati superati anche di oltre 10 decibel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo sia a livello comunale, che regionale ma addirittura nazionale gli interventi a migliorare sono pari a zero. I Governi dal 2001 ad oggi hanno finanziato il 67% delle risorse su infrastrutture stradali non prevedendo nessun intervento a sostegno dell'inquinamento delle città. Ad oggi l'unica politica nazionale adottata per una mobilità sostenibile è quella della rottamazione delle automobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi da adottare potrebbero essere diversi, in primo luogo assicurare un trasporto pubblico più fluido aumentano le corsie preferenziali permettendo una reale concorrenza degli autobus rispetto alle auto private. Inoltre anche l'adozione di un pedaggio urbano più sviluppato per le aree più congestionate potrebbe diminuire gli ingorghi e regolare il traffico diminuendo così le emissioni di polveri sottili e di CO2. Mentre si potrebbe intervenire a livello di inquinamento acustico isolando gli edifici e gli ambienti più esposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono interventi che dovrebbero arrivare dall'alto ma che ne pensate se iniziassimo ad eliminare la nostra emissione giornaliera di sostanze inquinanti lasciando a casa l'auto e per esempio recarci a lavoro in bici o addirittura a piedi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gloria Mastrantonio&lt;br /&gt;Info: greenme.it&lt;br /&gt;http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/1546-inquinamento-acustico-e-a...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-2145619978881230440?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/1546-inquinamento-acustico-e-atmosferico-in-arrivo-il-treno-verde-2010' title='Il treno verde condanna le città italiane'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/2145619978881230440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=2145619978881230440&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2145619978881230440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2145619978881230440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2010/07/il-treno-verde-condanna-le-citta.html' title='Il treno verde condanna le città italiane'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-7563106883797372591</id><published>2008-09-11T00:24:00.001+02:00</published><updated>2008-09-11T00:26:45.374+02:00</updated><title type='text'>Ricerche Nanotecnlogie</title><content type='html'>Ecco un articolo molto interessante sugli sviluppi delle nanotecnologie, molto studiati per realizzare celle a combustibile efficienti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, con questi presupposti, un team di scienziati dell'Università di Toronto (Canada) hanno inventato un materiale plastico che usa le nanotecnologie per fare celle solari in grado di trasformare la potenza del sole in energia elettrica, anche in un giorno nuvoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le celle solari di plastica non sono nuove ma solo i materiali attuali (come i nanotubi di carbonio, ma anche altri tipi di nanofili), sono in grado di sfruttare la luce visibile del sole. Mentre metà della potenza solare si trova nello spettro visibile, l'altra metà si trova nello spettro infrarosso.&lt;br /&gt;Il nuovo materiale è il primo composto di plastica ed è costituito dalla combinazione tra i Quantum Dot con un polimero in grado di catturare l' energia nell'infrarosso. L'innovazione, dettata dal ragionamento che "tutto ciò che è caldo emana un certo calore e quindi anche le persone e gli animali emanano calore" fa prevedere che in futuro sia possibile sviluppare pannelli solari cinque volte più efficienti di quelli possibili con le attuali tecnologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con un ulteriore passo in avanti, la nuova plastica potrebbe sfruttare fino al 30 per cento di irraggiamento solare" ha detto Peter Peumans, un ingegnere facente parte del team. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' facile immaginare dunque, che in futuro si possano costruire delle "solar farms", in cui il materiale plastico derivato da questa nuova tecnologia, possa essere srotolato su ampie superfici, ad esempio nei deserti, di modo che possa generarsi abbastanza energia pulita per il fabbisogno dell'intero pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il sole che raggiunge la superficie terrestre trasporta 10.000 volte più energia di quella che consumiamo" ha detto Ted Sargent, professore d'ingegneria all'università di Toronto, uno degli inventori della nuova materia plastica. "Se si ricoprisse lo 0,1% della superficie terrestre con pannelli solari molto efficienti, almeno in teoria, potremmo sostituire tutte le nostre centrali con una fonte di energia pulita e rinnovabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova plastica è come una vernice, e può essere spruzzata su altri materiali e usata come generatore portatile, tanto che potrebbe alimentare un telefono cellulare o altri dispositivi wireless. Addirittura un'automobile a idrogeno, dipinta con uno strato di plastica, potrebbe convertire abbastanza energia in elettricità da ricaricare continuamente la propria batteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è certa, il mondo del solare fotovoltaico è in gran fermento, così dopo i pannelli solari ai frutti di bosco e dopo che scienziati americani hanno scoperto come, con la fotosintesi, l'energia solare può essere trasferita attraverso i sistemi molecolari con quasi il 100 per cento di efficienza, la tecnologia fotovoltaica avanza a spron battuto verso la migliore soluzione possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-7563106883797372591?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2007/05/innovazione-solare-con-materiale-plastico.html' title='Ricerche Nanotecnlogie'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/7563106883797372591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=7563106883797372591&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7563106883797372591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/7563106883797372591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/09/ricerche-nanotecnlogie.html' title='Ricerche Nanotecnlogie'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-2187549099132154327</id><published>2008-05-29T12:43:00.001+02:00</published><updated>2008-05-29T12:45:35.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dati del fotovoltaico nel 2007'/><title type='text'>Energia:fotovoltaico italiano in forte crescita</title><content type='html'>Energia:&lt;br /&gt;fotovoltaico italiano in forte crescita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fotovoltaico italiano è in forte crescita. Nel 2007 la produzione è aumentata del 30% generando un giro d'affari di oltre 500 milioni di euro e qualche migliaio di nuovi posti di lavoro. Installati 50 megawatt di energia prodotta dal solare, con una crescita del 500%. Lo rende noto il presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, che prevede un “forte sviluppo” del settore per i prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E' un periodo molto positivo per il fotovoltaico e quest'anno prevediamo un’ulteriore crescita del 30%. In Italia – spiega il presidente di Assosolare – per il 2007 si può parlare di vero e proprio boom: il giro d'affari è stato di oltre 500 milioni di euro con diverse migliaia di nuovi posti di lavoro, 50 mw installati con una crescita del 500%. E nei prossimi anni il settore potrebbe raggiungere numeri significativi portando il nostro Paese ai primi posti su scala mondiale. Stiamo assistendo alla nascita di tante aziende della filiera produttiva del fotovoltaico, come quelle per l'assemblaggio delle celle e dei pannelli e oggi il mercato – assicura Chianetta - è più fiducioso e solido grazie agli investimenti che i grandi dell'energia stanno facendo in questo settore. Non dimentichiamo poi – aggiunge - che i principali produttori internazionali di inverter operano nel nostro Paese: attualmente esportano gran parte della loro produzione, ma di fronte allo sviluppo del mercato nazionale, potranno crescere e svilupparsi ulteriormente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto si è svolta dal 15 al 17 maggio la Fiera Solarexpo di Verona, in cui Siemens ha avuto un ruolo di primo piano con la gamma di inverter Sinvert Solar, studiata per impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni, in grado di garantire elevati livelli di qualità e sicurezza. La scommessa di Siemens sull'energia pulita si traduce in una strategia volta a investire sempre di più nel mercato fotovoltaico con l'offerta di prodotti altamente tecnologici e fortemente innovativi. L'incremento del numero dei progetti già realizzati, o in fase di ultimazione, conferma che il fotovoltaico sta diventando un business strategico e in grado di attirare grandi investimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ciò che auspichiamo è che il nuovo Governo si trovi nella condizione di poter operare da subito per continuare questo percorso virtuoso in atto a livello nazionale ed europeo". E a questo proposito - secondo il presidente di Assosolare - “occorre definire rapidamente, anche attraverso un decreto, il contributo delle regioni che devono mettere a punto dei piani di sviluppo delle rinnovabili”. Tuttavia al nuovo Esecutivo, gli operatori del settore chiedono una “forte semplificazione” delle procedure burocratiche per l’avvio di nuovi impianti“.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa il settore delle energie rinnovabili ha fatturato nel 2007 oltre 30 miliardi di euro e dà lavoro a circa 350.000 persone. "In Italia – fanno notare ad Assosolare - il debito per il mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto supera attualmente i 300 milioni di euro che, in mancanza di interventi, diventeranno quasi 1,5 miliardi a fine 2008. E' importante quindi consentire agli Stati di membri di monitorare gli obiettivi da qui al 2020 (20% di incremento dell'utilizzo delle energie rinnovabili) “fissando dei target intermedi biennali e prevedendo delle concrete penalità per il mancato raggiungimento degli obiettivi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Andrea Sperelli &lt;br /&gt;Milano, 19 maggio 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-2187549099132154327?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://webdoc.siemens.it/CP/MAIN/EventieNovita/MMSMuchMoreSiemens/RicercaeSviluppo/19052008Energia.htm' title='Energia:fotovoltaico italiano in forte crescita'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/2187549099132154327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=2187549099132154327&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2187549099132154327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/2187549099132154327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/05/energiafotovoltaico-italiano-in-forte.html' title='Energia:fotovoltaico italiano in forte crescita'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4295886374098862121</id><published>2008-05-16T02:58:00.000+02:00</published><updated>2008-05-16T02:59:30.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silicio'/><title type='text'>Energia Solare, Cresce la Produzione di Silicio Policristallino</title><content type='html'>Energia Solare, Cresce la Produzione di Silicio Policristallino       &lt;br /&gt;giovedì 15 maggio 2008  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta per finire la grave carenza di materia prima che aveva messo in crisi l’industria. Mercato verso i 16 miliardi di dollari &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LONDRA – 15 Maggio, 2008 –  E’ destinata a finire molto presto la grave carenza di silicio policristallino che negli ultimi anni ha condizionato pesantemente il mercato del solare fotovoltaico. L’offerta di silicio policristallino, componente chiave della maggior parte dei pannelli solari, dovrebbe infatti allinearsi alla domanda ridando una nuova spinta all’industria dell’energia solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le stime di Frost &amp; Sullivan (http://www.energy.frost.com), il Mercato Globale del Fotovoltaico, che nel 2005 aveva fatturato 6.49 miliardi di dollari nel 2005, dovrebbe raggiungere i 16 miliardi nel 2012. Questa crescita cosi’ marcata aveva generato una fortissima domanda di silicio policristallino. Nel 2006 la carenza di materia prima aveva raggiunto un tale punto critico che ha finito per condizionare la produzione di pannelli solari e di conseguenza la crescita di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose ora stanno cambiando. “Ci aspettiamo che l’offerta di silicio policristallino riesca a raggiungere  il livello della domanda gia’ nel 2008 – dice Alina Bakhareva, programme manager a Frost &amp; Sullivan, esperta in Energie Rinnovabili -. La maggior parte della nuova offerta sara’ immessa sui mercati dai quattro maggiori produttori, i quali stanno espandendo le capacita’ produttive esistenti”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si aspetta, infatti, che quest’anno i quattro maggiori produttori aggiungeranno piu’ di 17 mila  tonnellate di capacita’. Questa nuova produzione rappresenterebbe una crescita di oltre il 50% rispetto alle attuali capacita’ produttive. “Poiche’ queste societa’ sono gia’ ben posizionate in seno all’industria e hanno accumulato molti anni di esperienza - prosegue Alina Bakhareva - non e’ difficile immaginare che comincino a produrre secondo i tempi e i piani previsti, considerati anche i tempi brevi di crescita della produzione nei nuovi impianti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista della domanda, questa continuera’ a crescere in modo costante per quello che riguarda l’industria dei semoconduttori. Si prevede, invece, che la domanda di polisilicone per l’industria solare rappresentera’ oltre il 50% della domanda totale di silicio ad alta purezza nel biennio 2008-2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siete interessati a ricevere maggiori informazioni sui mercati delle energie rinnovabili a titolo assolutamente gratuito, si prega di inviare una email a Chiara Carella, Corporate Communications al seguente indirizzo chiara.carella@frost.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo contenente le seguenti informazioni: il vostro nome, il nome della vostra società, il numero di telefono e il vostro indirizzo e-mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frost &amp; Sullivan, la società di partneriato per lo sviluppo economico di impresa, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per accelerare la loro crescita. I servizi di Team Research, Growth Consulting e Growth Team Membership sono in grado di offrire ai propri clienti il potere di creare una crescita concentrata su una cultura che genera, valuta e implementa effettive strategie di crescita. Frost &amp; Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto e in collaborazione con le prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori negli oltre 30 uffici dislocati in sei continenti. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.frost.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4295886374098862121?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.frost.com' title='Energia Solare, Cresce la Produzione di Silicio Policristallino'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4295886374098862121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4295886374098862121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4295886374098862121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4295886374098862121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/05/energia-solare-cresce-la-produzione-di.html' title='Energia Solare, Cresce la Produzione di Silicio Policristallino'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-2258540372373048622</id><published>2008-05-14T19:11:00.001+02:00</published><updated>2008-05-14T19:11:24.116+02:00</updated><title type='text'>Check out my Slide Show!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;embed src="http://widget-62.slide.com/widgets/slideticker.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" wmode="transparent" flashvars="cy=bb&amp;amp;il=1&amp;amp;channel=1657324662885375842&amp;amp;site=widget-62.slide.com" style="width:400px;height:320px" name="flashticker" align="middle"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div style="width:400px;text-align:left;"&gt;&lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;amp;at=un&amp;amp;id=1657324662885375842&amp;amp;map=1" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-62.slide.com/p1/1657324662885375842/bb_t016_v000_s0un_f00/images/xslide1.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt; 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USA PRODOTTI CHE HANNO LE CERTIFICAZIONI RICHIESTE DAL GSE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per info contattare ogm87@live.it-info@evenia.eu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-9124015901232633016?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/9124015901232633016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=9124015901232633016&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/9124015901232633016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/9124015901232633016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/05/chi-siamo.html' title='Chi siamo'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4136811031616952362</id><published>2008-02-22T12:41:00.000+01:00</published><updated>2008-02-22T12:42:08.496+01:00</updated><title type='text'>Efficienza Energetica</title><content type='html'>da rinnovabili.it&lt;br /&gt;Efficienza Energetica&lt;br /&gt;DEFINIZIONE&lt;br /&gt;L’efficienza energetica di un sistema sia esso di taglia industriale, o sia che ci si riferisca a strutture civili ed abitative, rappresenta la capacità di sfruttare l’energia ad essa fornita per soddisfarne il fabbisogno. Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica della struttura.Definire quindi l’efficienza energetica di un sistema, sia esso industriale che civile, può risultare complesso, a causa della varietà di apparati che lo compongono e della loro configurazione. Tra gli strumenti per la pianificazione delle politiche energetiche risulta particolarmente utile il bilancio energetico reso con grafico di Sankey. Questo infatti fornisce una rappresentazione chiara dei flussi energetici e permette di evidenziare due saldi significativi: i consumi interni lordi (o impieghi interni di fonti primarie) e i consumi finali di energia (impieghi finali).Attraverso tale tipo di rappresentazione è quindi possibile visualizzare i flussi energetici di una qualsiasi struttura energetica (sia essa un fabbricato abitativo o i fabbisogni energetici di una provincia) ed attraverso tale rappresentazione riconoscere i maggiori settori di consumo per i quali cercare opportune politiche di efficienza e risparmio energetico.&lt;br /&gt;POLITICHE ENERGETICHE ED EFFICIENZA ENERGETICA&lt;br /&gt;Attraverso lo studio degli usi finali e del settore di trasformazione (produzione di energia elettrica) è possibile individuare quali sono i settori maggiormente energivori, allo scopo di definire politiche mirate per un uso razionale dell’energia.Il principio dell’analisi attraverso i flussi energetici è applicabile a sistemi di qualsiasi taglia, e quindi ben si sposa con realtà di livello industriale, come con la quotidianità dei consumi civili.Come è percepibile dalla lettura del grafico relativo al bilancio nazionale, i consumi finali si suddividono in quote quasi uguali tra i settori industria, civile e trasporti; questo dimostra che delle corrette scelte di economia energetica non sono solo responsabilità dei macrosettori industriali, ma anche del cittadino, il quale attraverso una razionalizzazione dei consumi può contribuire in maniera sostanziale alla diminuzione del fabbisogno energetico nazionale, con una conseguente convenienza economica sia personale che sociale.Il Consiglio europeo ha sottoscritto un obiettivo UE di riduzione del 30% delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020 rispetto al 1 0 quale contributo ad un accordo globale e completo per il periodo successivo al 2012, a condizione che altri paesi sviluppati si impegnino ad analoghe riduzioni delle emissioni e i paesi in via di sviluppo economicamente più avanzati si impegnino a contribuire adeguatamente, sulla base delle loro responsabilità e rispettive capacità. In ogni caso l’UE si impegna in modo fermo ed indipendente a realizzare una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 20% entro il 2020 rispetto al 1 0.La riduzione dei gas clima-alteranti passa attraverso l’efficienza energetica da realizzare a tutti i livelli, partendo dagli interventi di rilievo sul settore energetico, e raggiungendo il fabbisogno quotidiano di ognuno di noi.&lt;br /&gt;L’INDUSTRIA&lt;br /&gt;L’efficienza energetica è un obbiettivo primario della politica energetica del settore industriale, in quanto proprio l’industria risulta essere tra le principali voci di consumo finale sia in termini economici che strettamente energetici. L’efficienza può essere raggiunta attraverso interventi di energy saving, con lo scopo di recuperare parte dell’energia dispersa durante i processi attraverso fumi di scarico e vapore, e riutilizzata in altri processi termici o ceduta all’esterno per teleriscaldamento.&lt;br /&gt;I TRASPORTI&lt;br /&gt;Il settore dei trasporti civili risulta essere una delle maggiori voci di consumo finale, e che presenta alcuni potenziali di miglioramento per il risparmio energetico. Parallelamente allo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare o sostituire il motore a scoppio, occorre strutturare in maniera differente l’offerta dei trasporti.Un effettivo miglioramento dell’efficienza per il settore trasporti si otterrebbe aumentando l’offerta di trasporti su rotaia e di trasporto pubblico su gomma, allo scopo di diminuire il traffico urbano e di conseguenza il consumo di fonte primaria.&lt;br /&gt;LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA&lt;br /&gt;Il settore dell’energia elettrica permette ad oggi margini di risparmio energetico notevoli, sopratutto in Italia. L’uso di centrali turbogas a ciclo combinato permette un recupero energetico interessante, che rende tali centrali maggiormente appetibili rispetto alle vecchi centrali ad olio combustibile. Le fonti rinnovabili sono comunque l’alternativa che dispone del maggior margine di efficienza energetica disponibile, grazie alla possibilità di essere alimentate da fonti inesauribile e con basso impatto ambientale.&lt;br /&gt;IL SETTORE CIVILE&lt;br /&gt;I consumi del settore civile sono spesso dovuti ad un alto grado di inefficienza energetica delle utenze, sia per ciò che riguarda il fabbisogno termico che quello elettrico.&lt;br /&gt;Fabbisogno termico&lt;br /&gt;Il fabbisogno termico è dovuto principalmente alla necessità di riscaldamento degli ambienti abitativi ed alla produzione di acqua calda sanitaria. Pur mantenendo gli stessi confort è possibile diminuire drasticamente i consumi termici attraverso interventi che rendano più efficiente l’involucro dei fabbricati.In base al grado di efficienza raggiunta (certificabile sulla base del fabbisogno termico annuo per metro quadro) è possibile (oltre ad un risparmio diretto in bolletta) ottenere i certificati bianchi, ovvero dei titoli di efficienza energetica emessi dal GME a favore dei soggetti che hanno conseguito i risparmi energetici prefissati.Altri interventi di efficientazione energetica riguardano la sostituzione di utenze termiche con sistemi a fonte rinnovabile come il solare termico, oppure l’utilizzo di pompe di calore e di caldaie a condensazione.&lt;br /&gt;Fabbisogno elettrico&lt;br /&gt;Il fabbisogno elettrico civile è per la maggior parte legato all’illuminazione ed all’alimentazione di utenze termiche. Il consumo elettrico relativo al funzionamento dell’elettronica è difatti di molto inferiore rispetto a quello delle lampade poco efficienti o di sistemi frigoriferi o dello scaldabagno elettrico.I maggiori interventi di efficientazione sono quindi da indirizzare verso una migliore tecnologia per i corpi illuminanti (lampade ad alta efficienza) e la sostituzione delle utenze termiche attraverso sistemi solari termici, pompe di calore e caldaie a condensazione.L’utilizzo di elettrodomestici di classe A permette un importante risparmio in temini di consumi energetici, e la sostituzione di vecchi elettrodomestici con sistemi energy saving (classe A) è incentivata mediante sgravi fiscali.Il panorama estremamente esteso degli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la gestione intelligente dell’energia richiede spesso la pianificazione e la gestione da parte di specialisti del settore, tale complessa realtà ha portato al riconoscimento delle società ESCO (Energy Service Company). Tali società operanti nel settore energetico si occupano di fornire al cliente servizi di progettazione gestione ed analisi degli impianti energivori ai fini di mantenere i consumi entro i limiti stabiliti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4136811031616952362?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4136811031616952362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4136811031616952362&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4136811031616952362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4136811031616952362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/02/efficienza-energetica.html' title='Efficienza Energetica'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-3703774638803071424</id><published>2008-02-22T12:30:00.001+01:00</published><updated>2008-02-22T12:30:58.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico funzionamento'/><title type='text'>Funzionamento Fotovoltaico</title><content type='html'>da rinnovabili.it&lt;br /&gt;Fotovoltaico&lt;br /&gt;DEFINIZIONE&lt;br /&gt;Per energia solare si intende l’energia emanata dal sole e trasmessa sulla terra come radiazione elettromagnetica. L’utilizzo del sole come fonte energetica presenta dei pro e dei contro: si tratta di una fonte pulita, inesauribile ed abbondante che tuttavia è discontinua nel tempo. Inoltre le varie condizioni climatiche e la latitudine influenzano l’irraggiamento del sito ( potenza istantanea che colpisce la superficie, misurata in kW/m2).La tecnologia Fotovoltaica consente di trasformare in maniera diretta l’energia associata alla radiazione solare in energia elettrica sfruttando il fenomeno fotoelettrico.&lt;br /&gt;TECNOLOGIA&lt;br /&gt;La conversione energetica avviene in un dispositivo (cella fotovoltaica) costituito da un materiale semiconduttore, opportunamente trattato, all’interno del quale si crea un campo elettrico, che orienta le cariche elettriche generate dalla interazione della radiazione solare (fotoni) con la struttura elettronica del materiale semiconduttore, dando origine ad un flusso di corrente elettrica.Figura 1 Cella fotovoltaica ( fonte: enel)&lt;br /&gt;Attualmente il materiale più usato è il silicio cristallino ( mono/poli o amorfo), impiegato in una sottile fetta di spessore compreso tra 0,25 e 0,35 mm. Il monocristallino ha rendimenti di conversione pari al 15-17%, mentre il policristallino, caratterizzato da un minore costo di produzione, presenta rendimenti del 12-14%, più bassi per la presenza di un maggior grado di impurità. Il silicio amorfo, utilizzato nella tecnologia a “film sottile” , viene invece spruzzato sotto forma di gas su una superficie di supporto. Tale tecnologia presenta una convenienza maggiore rispetto alle precedenti, in quanto, per la produzione delle celle viene usata una quantità inferiore di materiale, abbassando quindi il costo di produzione. Inoltre possiede un’ampia versatilità e flessibilità di impiego. L’unico svantaggio, non ancora risolto, è la bassa efficienza dovuta alla struttura cristallina instabile del silicio amorfo.Sono sistemi a film sottile anche quelli con semiconduttori CIS, CIGS, tellururo di cadmio (CdTe). CIS e CIGS hanno efficienze fino al 13% e costi attuali leggermente inferiori ai sistemi in silicio. Tuttavia la scarsa disponibilità di indio e selenio costituiscono un ostacolo per uno sviluppo su larga scala. Figura 2 Grafico rendimenti celle ( fonte: esaenergie)&lt;br /&gt;Per un maggiore rendimento si stanno studiando celle fotovoltaiche multigiunzione (Split spectrum cell o Vertical Multijunction Cell). Sono costituite da differenti materiali semiconduttori disposti l’uno sull’altro che permettono di avere un più largo spettro del livello assorbente di energia e quindi un rendimento maggiore, aumentando l’efficienza totale di conversione della radiazione solare (raggiungimento di efficienze superiori al 30%).&lt;br /&gt;Ancora in fase di sviluppo sono le celle organiche, note come DSSC (Dye-Sensitized Solar Cell) , ottenute con la nanotecnologia. Questo tipo di unità utilizza un pigmento organico fotosensibile ( in grado d’assorbire la luce e generare un flusso d’elettroni), applicato su un film sottile costituito da un strato d’ossido metallico nanoporoso e polimeri conduttori o elettroliti liquidi. La peculiarità delle DSSC è di essere notevolmente flessibili e adatte ad essere conformate in diverse forme e applicazioni, oltre a costituire un prodotto più economico rispetto alle celle tradizionali.&lt;br /&gt;Solo una parte dell’energia radiogena che colpisce la cella è convertita in energia elettrica; l’efficienza di conversione dipende in alta percentuale dalle caratteristiche del materiale costitutivo e non supera generalmente il 20%.Naturalmente la resa energetica da parte del dispositivo è anche in funzione di fattori quali : fattori geografici e metereologici, orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli. Per le latitudini italiane il rendimento massimo si ottiene orientando i moduli verso sud con un angolo di inclinazione rispetto all’orizzonte di 32-45 °.In condizioni standard (a 25°C con 1kW/ m2 di irraggiamento) una cella eroga circa 1.5 Watt di potenza ( Wp – potenza di picco).&lt;br /&gt;Le celle vengono assemblate insieme fra uno strato superiore di vetro ed uno strato inferiore di materiale plastico (Tedlar) e racchiuse da una cornice di alluminio, in modo da costruire un’unica struttura: il modulo fotovoltaico, tradizionalmente costituito da 36 – 72 unità collegate in serie e in parallelo, per una potenza di uscita che va dai 50 agli 150Wp. A seconda della tensione richiesta dalle utenze elettriche più moduli possono esser connessi, in serie o in parallelo, a costituire una stringa. A loro volta più stringhe collegate in parallelo vanno a costituire il generatore fotovoltaico.Figura 3 Percorso dal modulo al generatore (fonte: enel)&lt;br /&gt;Un complesso di ulteriori dispositivi (BOS) collega il generatore alle utenze, convertendo ed adattando la corrente continua in uscita alle esigenze finali; ne fanno parte: – sistema di controllo – convertitore CC/CA o inverter – protezione di interfaccia – sistema d’accumulo&lt;br /&gt;In base alla loro configurazione elettrica gli impianti fotovoltaici sono suddivisi in:1 STAND ALONE sistemi autonomi2 GRID CONNECTED sistemi allacciati alla rete elettrica nazionale&lt;br /&gt;Gli impianti stand alone sono impiegati in caso di utenze a bassissimi consumi energetici e per edifici ubicati in zone poco accessibili dalla rete elettrica e quindi difficilmente collegabili. In questa tipologia di sistemi è necessario ricorrere all’utilizzo di batterie per accumulare l’energia elettrica e garantire pertanto la continuità dell’erogazione anche nei periodi in cui il generatore non produce corrente. Un altro componente essenziale in caso di sistemi autonomi è il regolatore di carica, la cui installazione preserva le batterie da eccessi di carica ed impedisce la scarica eccessiva.&lt;br /&gt;Nei sistemi grid connect la rete fornisce l’energia sufficiente a coprire la richiesta quando non viene prodotta dal generatore fotovoltaico ( periodi di scarsa o nulla insolazione) e riceve il surplus di elettricità che il sistema genera nelle ore di massima incidenza solare. I grid connect sono impiegati nelle centrali fotovoltaiche e negli impianti inseriti negli edifici.&lt;br /&gt;L’integrazione dei moduli fotovoltaici negli edifici offre una serie di vantaggi: 1 riduzione delle perdite dovute alla distribuzione.2 riduzione della domanda di picco nei mesi estivi, conseguente ad sempre un maggior impiego di condizionatori.3 risparmio nei materiali di investimento degli edifici.4 recupero dell’energia termica.5 utilizzazione come frangisole per le superfici vetrate esposte a sud.&lt;br /&gt;I moduli fotovoltaici stanno inoltre trovando sempre più spazio di diffusione commerciale in tutti quei casi in cui l’allaccio alla rete nazionale comporterebbe costi sproporzionati rispetto alle ridotte richieste di energia. Rispondono a questi requisiti: illuminazione e segnaletica stradale, ponti radio e ripetitori televisivi, stazioni per la raccolta dati, batterie di servizio di roulotte ed imbarcazioni.&lt;br /&gt;La quantità di energia prodotta da un sistema fotovoltaico è legata ad una serie di fattori che variano da impianto ad impianto, ed i più importanti sono:&lt;br /&gt;Latitudine del sito&lt;br /&gt;Area dell’impianto&lt;br /&gt;Angolo di inclinazione della superficie considerata ed angolo d’orientamento rispetto al sud&lt;br /&gt;Efficienza e grado di pulizia dei moduli&lt;br /&gt;Temperatura delle celle&lt;br /&gt;Rendimento dell’inverter e degli altri componenti elettrici convenzionali (cavi, interruttori, etc.)&lt;br /&gt;A titolo indicativo, prendendo in considerazione le latitudini dell’Italia centrale, un m2 di moduli, installato su una struttura fissa, è in grado di erogare in media circa 190 kWh/anno, con una produzione maggiore d’estate e minore d’inverno.&lt;br /&gt;I vantaggi principali di questo tipo di tecnologia riguardano innanzitutto la sua modularità (alta flessibilità di impiego), le ridotte esigenze di manutenzione, in quanto costituiti da materiali resistenti agli agenti atmosferici, un impatto ambientale praticamente nullo e la sua semplicità di utilizzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-3703774638803071424?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/3703774638803071424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=3703774638803071424&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3703774638803071424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/3703774638803071424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/02/funzionamento-fotovoltaico.html' title='Funzionamento Fotovoltaico'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4843084149823587263</id><published>2008-02-22T12:27:00.001+01:00</published><updated>2008-02-22T12:29:18.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biomasse'/><title type='text'>I vantaggi del teleriscaldamento a biomasse: presentato il bioborgo</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;I vantaggi del teleriscaldamento a biomasse: presentato il bioborgo&lt;br /&gt;tratto da Estense.com&lt;br /&gt;La “Tenuta Pioppa”, sede dell’azienda agricola della società Produttori Sementi Spa, ha ospitato lunedì sera la stipula della Convenzione Urbanistica tra il Comune e l’impresa strumentale della Fondazione CaRisBo, in relazione al piano particolareggiato di iniziativa privata per nuovi insediamenti residenziali da realizzarsi in area adiacente la via Casazze a Chiesa Nuova. Alla sottoscrizione dell’atto, registrato dal notaio Renato Guidetti, hanno presenziato, oltre agli architetti, ai tecnici e agli urbanisti impegnati nella progettazione del piano, il presidente della società Mauro Checcoli, il direttore generale Ercole Borasio, il direttore delle aziende agricole Fausto Ferruzzi, il sindaco Paolo Pavani e la giunta municipale, i componenti del Consiglio comunale, il dirigente dell’Area Gestione Territorio Gianni Rizzioli. Questo incontro ha costituito infatti l’occasione per presentare diffusamente la tipologia del teleriscaldamento a biomasse. “Nel corso di una recente seduta consiliare – ha spiegato il primo cittadino – ci eravamo proposti un momento di approfondimento su questo progetto, particolarmente avanzato e innovativo. L’istanza è stata immediatamente accolta dalla Produttori Sementi Spa, con cui siamo legati da ottimi rapporti: desidero ricordare la donazione da parte della società alla nostra comunità del terreno su cui sorge il campo sportivo di Chiesa Nuova e di un’area circostante”. “Questa iniziativa – ha illustrato il presidente Checcoli riferendosi al nuovo progetto – si inserisce in un quadro generale di rilancio della nostra società, che ha puntato sui caratteri di ricerca, sperimentazione e innovazione in campo agricolo. In tale ambito è maturata la concezione di un insediamento attento all’equilibrio ambientale e alimentato attraverso la produzione dei terreni contigui, le cui colture sono destinate a fini energetici”.&lt;br /&gt;Il teleriscaldamento a biomasse&lt;br /&gt;Il direttore delle aziende agricole Fausto Ferruzzi ha quindi illustrato gli elementi peculiari e la filosofia della nuova lottizzazione, che si estenderà su di una superficie di 24.985 mq fra le vie Casazze e Scorsuro e il cui progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Regione, al 1° posto fra le aziende per questa tipologia di intervento. Il Bioborgo sarà caratterizzato da una visione unitaria di compatibilità ambientale, che si sviluppa intorno all’impiego di fonti energetiche pulite e rinnovabili, bandendo l’utilizzo dei combustibili fossili, più inquinanti e costosi. Tre i tratti distintivi: l’inserimento armonico e integrato nel paesaggio, con la ripresa di elementi architettonici e stilistici del territorio; l’utilizzo di materiali appartenenti alla tradizione locale di tecnologie bio-architettoniche; il riscaldamento e il raffrescamento attraverso l’impiego di biomasse di provenienza certificata. In questo caso la granella di mais verrà sottoposta a trasformazione per combustione ottenendo calore, impiegato per il riscaldamento e, attraverso un sistema di refrigerazione dell’acqua mediante assorbitore di calore, per il raffreddamento. La materia prima sarà fornita dalla coltivazione dei 20 ettari di terreno, soggetti al ritiro da produzione alimentare, adiacenti la lottizzazione e di proprietà della Produttori Sementi Spa, che ha avviato peraltro una sperimentazione anche su pioppo e panìco. Il bilancio energetico favorevole verrà dalla somma di molteplici fattori: la produzione in loco, evitando l’inquinamento connesso alla percorrenza di lunghe distanze in caso di importazione; il tipo di coltivazione che non prevede irrigazione né essiccazione, né costi aggiuntivi per i macchinari di coltivazione e raccolta; e, soprattutto, la riduzione dell’emissione di gas, legata alla natura stessa della biomassa, come attestano i riscontri scientifici. A fronte della medesima quantità di energia richiesta annualmente dal progetto si otterrebbe una emissione di anidride carbonica di 209,8 tonnellate in caso di centrale funzionante a gas metano, 290,6 tonnellate in caso di funzionamento a gasolio e solo 10,8 tonnellate in caso di funzionamento a biomassa, con un risparmio dunque di 199 tonnellate/anno di emissioni di anidride carbonica nel confronto col metano. Questo progetto infine concretizza il modello di una filiera agroenergetica cortissima, in cui l’impresa agricola produce colture energetiche e vende direttamente l’energia al consumatore finale.&lt;br /&gt;La proposta di un “Mercato degli Agricoltori”&lt;br /&gt;La società Produttori Sementi Spa ha contestualmente lanciato la proposta di realizzazione nell’ambito del Bioborgo di un “Mercato degli Agricoltori”, una forma di vendita diretta già adottata in Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e nel nostro Trentino. Nel caso specifico, una superficie attigua alla lottizzazione, con parcheggio dedicato, potrebbe essere finalizzata a tale tipologia di vendita diretta. Vi potrebbero partecipare aziende operanti nel territorio, che commercializzino, a cadenza settimanale, prodotti aziendali agricoli e trasformati. Il Mercato, che potrebbe essere abbinato ad attività collaterali, culturali, didattiche e promozionali, potrebbe essere anche associato a un marchio collettivo territoriale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4843084149823587263?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4843084149823587263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4843084149823587263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4843084149823587263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4843084149823587263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/02/i-vantaggi-del-teleriscaldamento.html' title='I vantaggi del teleriscaldamento a biomasse: presentato il bioborgo'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-4974485298871844713</id><published>2008-01-22T16:53:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T17:41:53.777+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riciclo'/><title type='text'>Riciclare: un affare da Milioni di euro</title><content type='html'>Nel paese teutonico lo smaltimento dei rifiuti è un business da 19 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germania, quando l´immondizia si transforma in denaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente la quastione immondizia , specie per la questione di Napoli, è tornata all'ordine del giorno e occupa le pricipali pagine dei quotidiani e telegiornali italiani e non con il risultato che una città ricca di storia e cultura come Napoli diventi non più la città del "Sole" ma la città della "Monezza". Con relative consueguenze per paesi circostanti la zona dell'interland napoletano. Infatti il piano di smaltimento di Di Gennaro(Responsabile del piano di emergenza) ha previsto una serie di nuovi impianti a livello campano e una serie di riaperture o rincari di immondizia verso degli impianti già esistenti, come quello di Pomigliano(Na).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora è sufficiente costruire nuovi impianti? O sono solo delle soluzioni provvisore per ridurre lo stato di emergenza?&lt;br /&gt;Dove possiamo prendere spunto, istruirci circa un problema così serio come quello dello smaltimento?&lt;br /&gt;Semplice da popolazioni come quelle del Nord Europa che hanno nella loro cultura il rispetto dell'ambiente e quindi il riciclo. In cima a tutte c'è la popolazione tedesca. Infatti la Germania ha la leadership del riciclo europero con l'81% dei propri rifiuti riciclati in vario modo. Il riciclo ha comportato anche notevoli cambiamenti anche dal punto di vista &lt;strong&gt;ENERGETICO&lt;/strong&gt;.Ciò ha portato la &lt;strong&gt;Germania&lt;/strong&gt; a far affidamento su circa &lt;em&gt;71 inceneritori&lt;/em&gt;. Uno dei più importanti è il centro di Helmstedt con la Trv Buschhaus, società che brucia circa 525mila tonnellate di spazzatura ogni anno, con una produzione elettrica pari a 45 Megawatt che vengono riversati nella rete nazionale. Anche perché collegata direttamente alla rete ferroviaria e all’autostrada A2, non è stato difficile rifornirla tra il 2004 e il 2005 di rifiuti napoletani. Altro termovalorizzatore di rinomanza è quello di Bremerhaven, una cittadina portuale non lontana da Brema. A gestire l’inceneritore è il colosso tedesco del riciclaggio e della bruciature dei rifiuti Remondis, uno dei più grandi in Europa, attivo in 25 paesi, con 17 mila dipendenti e un fatturato annuo che nel 2006 ha toccato i 2,3 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questi numeri la Germania accoglie rifiuti da tutta Europa dando origine a un business che vale 19 miliardi di euro e dà lavoro a 160mila persone. Questo grazie purtroppo anche ai rifiuti prodotti e non smaltiti alle pendici del Vesuvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I napoletani spendono circa 200.000 euro al giorno per inviare treni carichi di immondizia in Germania. I tedeschi accolgono i rifiuti e ringraziano: “danke!”, esclamano con il sorriso in bocca. Infatti, per i teutonici, i rifiuti campani sono una manna dal cielo; da anni ormai sono utilizzati per produrre elettricità, riscaldare le case, alimentare stabilimenti industriali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lassù, in Germania, si attua la raccolta differenziata con grande parsimonia, sotto lo sguardo vigile della polizia ecologica tedesca, si porta il materiale raccolto nei centri di stoccaggio e di riciclaggio, ciò che resta viene inoltrato ai termovalorizzatori producendo energia. Si calcola che l’energia risparmiata nel riciclo di una lattina è sufficiente per tenere una televisione accesa per tre ore. Tra le altre cose è possibile riciclare le bottiglie di plastica, trasformandole in un materiale tessile utilizzato poi per produrre felpe. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/R5YTqH9chmI/AAAAAAAAABY/koZX5Wessjs/s1600-h/lattine.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/R5YTqH9chmI/AAAAAAAAABY/koZX5Wessjs/s320/lattine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158332037611685474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chissà quanto producono questo lattine... no?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale è la soluzione per l'Italia, da sempre avversa alla costruzione di questi impianti che indubbiamente sono un rischio, non pari a quello delle centrali atomiche, ma con sempre relative conseguenze per la salute dei cittadini che vivono nelle zone circostanti nonchè coloro che ci lavorano? &lt;br /&gt;Un primo passo è indubbiamente ridurre la mole di rifiuti e ridurre i costi di separazione appunto riciclando carta, vetro ,plastica e  rifiuti organici semmai con una legislazione più ferrea e  istituendo un corpo di polizia ecologica pari a quella tedesca. &lt;br /&gt;Sperando che un giorno con il progresso della tecnologia si possa contare su impianti di smaltimento e di produzione di energia completamente puliti.&lt;br /&gt;Per la massa di persone che protesta alla costruzione di questi impianti bisogna dare dei torti gravi ,come quello della questione Napoletana, ma anche indubbie ragioni. Un paese come la Germania, dopo anni di studi e sviluppo deve ancora arrendersi al danno che gli impianti recano alla salute seppur studi recenti hanno dimostrato che le conseguenze sono di minor impatto rispetto al danno recato dallo smog delle grandi città.&lt;br /&gt;L'Italia può veramente raggiungere questi top di sicurezza e tecnologia?&lt;br /&gt;Spero di sì. Ma la diffidenza delle persone non risiede nella tecnologia e nella ricerca delle soluzioni ma nel effetivo uso del potere economico-legislativo da parte delle Istituzioni.&lt;br /&gt;Trovare soluzioni come quella tedesca darebbero lavoro a migliaia di persone, risolverebbe problemi di inquinamento e di smaltimento dei rifiuti.Come se non bastasse un notevole profitto e &lt;strong&gt;Risparmio &lt;/strong&gt;sulla &lt;em&gt;Bolletta&lt;/em&gt; che a causa dei prezzi del petrolio tende ad incrementare con il passare del tempo.&lt;br /&gt;Le soluzioni ci sono.Il problema è saperle apportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie al prossimo post&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali Saluti m2&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-4974485298871844713?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/4974485298871844713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=4974485298871844713&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4974485298871844713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/4974485298871844713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2008/01/riciclare-un-affare-da-milioni-di-euro.html' title='Riciclare: un affare da Milioni di euro'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HkAhUdcV5SY/R5YTqH9chmI/AAAAAAAAABY/koZX5Wessjs/s72-c/lattine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-8621564314636319913</id><published>2007-11-20T17:44:00.001+01:00</published><updated>2007-11-20T17:44:46.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Evenia'/><title type='text'></title><content type='html'>Grazie ad una esperienza maturata nel campo delle installazioni e collaudi di impianti elettrici ,nonchè progettazione , l'azienda Evenia Energy Service Company Spa (nata dalla azienda Soc.i.m. Srl) ,alla luce del crescente aumento del fabbisogno energetico e della relativo decrescere dell'offerta, propone installazione e progettazione di tetti solari( Fotovoltaici e solare termici), Collaudo impianti, resa energetica con relativi dati e proposte per una maggiore efficienza del proprio impianto. E' possibile per tutti coloro che fossero interessati alla questione collegarsi ai link http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/ e http://evenia.eu scrivendo un e-mail o lasciando un commento nel forum.&lt;br /&gt;Saluti a presto Webmaster for energy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-8621564314636319913?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/8621564314636319913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=8621564314636319913&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8621564314636319913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/8621564314636319913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2007/11/grazie-ad-una-esperienza-maturata-nel.html' title=''/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-6291583387368351675</id><published>2007-11-20T13:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T13:48:04.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Italia'/><title type='text'>Incentivi Fotovoltaico Italia</title><content type='html'>E’ in via di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (adottato insieme al ministero dell’Ambiente) che semplifica e rafforza il nuovo quadro di incentivazione del fotovoltaico1.&lt;br /&gt;Il decreto si è reso necessario per dare certezza e stabilità al settore. I precedenti provvedimenti, infatti, oltre a non fornire indirizzi per lo sviluppo delle tecnologie, avevano alimentato un elevato numero di domande di incentivo che non si sono, però, tradotte in realizzazione di impianti.&lt;br /&gt;Il nuovo decreto semplifica notevolmente le procedure finora previste, in base alle quali per installare il fotovoltaico era necessario entrare nelle apposite graduatorie elaborate dal Gse (ex Grtn) sulla base della data di presentazione della domanda. La domanda, però, anche se aveva i requisiti richiesti, non garantiva un automatico via libera, data l’esistenza di un tetto massimo annuo di domande accoglibili che si saturava velocemente.&lt;br /&gt;LL’’aattttuuaallee pprroovvvveeddiimmeennttoo ccaammbbiiaa iill qquuaaddrroo ccoommpplleessssiivvoo..&lt;br /&gt;AAttttrraavveerrssoo qquuaallii nnoovviittàà??&lt;br /&gt;⇒ fissazione di un obiettivo di 3000 MW di fotovoltaico entro il 2016, dei quali 1200 MW incentivabili da subito e il resto sulla base di un provvedimento definito successivamente; se questa potenza di 3000 MW venisse realizzata tutta con impianti per le famiglie, potranno essere costruiti circa 1.500.000 di impianti. Oggi in Italia sono installati circa 50 MW.&lt;br /&gt;⇒ concessione di un incentivo che va da 0,36 €/kWh per i grandi impianti industriali e cresce fino a 0,49 €/kWh per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici; tali incentivi si aggiungono al risparmio conseguente all’autoconsumo dell’energia prodotta (circa 0,18 €/kWh per le famiglie), o ai ricavi per la vendita della stessa energia (circa 0,09 €/kWh);&lt;br /&gt;⇒ specifica attenzione agli impianti realizzati da scuole, ospedali e piccoli comuni, ai quali sarà riconosciuto un incentivo maggiorato del 5%;&lt;br /&gt;1 Con il solare fotovoltaico si produce energia elettrica, mentre con il solare termico acqua calda&lt;br /&gt;1&lt;br /&gt;⇒ ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati;&lt;br /&gt;⇒ drastica semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi: basterà realizzare l’impianto in conformità alle regole stabilite dal decreto e darne comunicazione al Gestore dei servizi elettrici, soggetto incaricato di erogare gli incentivi;&lt;br /&gt;⇒ certezza di accesso agli incentivi: anche quando sarà raggiunto il limite di 1200 MW di potenza immediatamente incentivabile, saranno ammessi alle tariffe incentivanti tutti gli impianti completati dai privati entro i successivi 14 mesi, o entro i successivi 24 mesi se realizzati da soggetti pubblici;&lt;br /&gt;⇒ possibilità di definire uno specifico incentivo per le tecnologie innovative, anche a seguito di un accurato monitoraggio del settore, che sarà tempestivamente avviato.&lt;br /&gt;PPrriinncciippaallii eeffffeettttii::&lt;br /&gt;1) famiglie, condomini, soggetti pubblici, imprese grandi e piccole possono diventare produttori di energia elettrica pulita e rinnovabile, sia per l’autoconsumo, sia per la cessione al sistema elettrico.&lt;br /&gt;2) gli operatori hanno un quadro certo e di sicuro stimolo per gli investimenti e per l’innovazione tecnologica. In questo modo si favoriscono le scelte industriali volte a localizzare nel nostro Paese la produzione di celle e moduli solari e si creano così le premesse per la costruzione di una filiera italiana dell’energia solare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-6291583387368351675?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/6291583387368351675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=6291583387368351675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6291583387368351675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/6291583387368351675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2007/11/blog-post.html' title='Incentivi Fotovoltaico Italia'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7567887338158817860.post-1918302756706896657</id><published>2007-11-19T02:38:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T18:01:16.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia Evenia'/><title type='text'>Evenia</title><content type='html'>&lt;p&gt;Nuova azienda nel campo dei servizi energetici. Sede in S.Salvatore Telesino (BN).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Evenia Energy Service Company Spa&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Progettazione e posa in opera a regola d'arte dei tetti fotovoltaici e solari termici&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Collaudo impianti&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Per informazioni: &lt;a href="mailto:info@evenia.eu"&gt;info@evenia.eu&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Sito web: &lt;a href="http://www.evenia.eu/"&gt;http://www.evenia.eu/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Controllate il vostro impianto elettrico significa stimarne anche l'attuale resa energetica e lì dove occorre sapere quali interventi fare per una resa efficiente. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Resa efficiente=Risparmio=Guadagno &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Tetti energetici solari= Guadagno &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Valutare l'installazione di un tetto solare .&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'energia è la fonte di guadagno principale della civiltà moderna. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Puoi farlo anche tu.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In seguito articoli, dati tecnici e prove dei finanziamenti dello Stato( tema importante per le migliaia di persone che dubitano di questa agevolazione economica)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domande e commenti sono ben accetti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il blog energetico lavora con e per voi... &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al prossimo post energetico&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7567887338158817860-1918302756706896657?l=eveniafotovoltaico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/feeds/1918302756706896657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7567887338158817860&amp;postID=1918302756706896657&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/1918302756706896657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7567887338158817860/posts/default/1918302756706896657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eveniafotovoltaico.blogspot.com/2007/11/evenia.html' title='Evenia'/><author><name>ogm87</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
